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CONTI PUBBLICI 15 Ottobre Ott 2014 0645 15 ottobre 2014

Legge di stabilità, il piano Renzi per convincere l'Ue

Manovra in Cdm alle 18. Il governo punta a maggiori risparmi per evitare la tagliola Ue. Renzi: «18 mld di tasse in meno».

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Il premier Matteo Renzi.

Sulla legge di Stabilità è scontro tra Italia e Unione europea. In attesa del Cdm alle 18 a Palazzo Chigi, Bruxelles ha minacciato di non dare il suo ok se i numeri forniti dal governo di Matteo Renzi non saranno quelli voluti dall'Ue.
Viene contestata all'Italia la riduzione troppo contenuta del deficit strutturale di bilancio, limitata allo 0,1% nel 2015. Anche se resta confermato il limite del 3% nel rapporto tra deficit effettivo e Prodotto interno lordo.
Ma proprio per evitare la tagliola degli euroburocrati, il premier ha già pronto un piano B, anche se l'esecutivo si ostina a continuare sulla sua strada - l'agenzia di rating Moody's ha detto di avere fiducia nelle riforme del nostro Paese - con il Tesoro che s'è detto «ottimista» sul fatto che Bruxelles non rispedirà la manovra al mittente (leggi le misure contenute nella legge di Stabilità).
RITOCCO AI CONTI. Tuttavia, se la scommessa dell'ex rottamatore non dovesse essere vincente, il governo ha una soluzione alternativa, come spiegato dal quotidiano La Stampa.
Si tratta, come l'ha definito il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, di un «cuscinetto da circa 2,5 miliardi di euro» di risparmi, da utilizzare proprio nel caso in cui «la Commissione Ue dovesse richiedere un ritocco».
RENZI: «18 MILIARDI IN MENO DI TASSE». Insomma, un compromesso che per Roma significherebbe evitare l'onta della bocciatura di Bruxelles.
Intanto, a poche ore dal Consiglio dei ministri, Renzi ha ribadito su Twitter che la differenza tra la finanziaria 2014 e quella del 2015 è che «ci sono 18 miliardi di tasse in meno. Tutto qui. L'Italia riparte».


TADDEI: «NON SCONTATO ASSENSO UE». Secondo il responsabile economico del Pd Filippo Taddei «non è scontato che la Commissione Ue dia il suo assenso. Ma difficilmente l'Europa potrà dare un giudizio negativo».

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