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SCHEDA 15 Ottobre Ott 2014 2344 15 ottobre 2014

Legge di stabilità, lotta all'evasione: 3,8 miliardi

Cambia la filosofia dei controlli del fisco. Sconti per le mini partite Iva.

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Matteo Renzi.

Non solo taglio della componente lavoro dell'Irap, Tfr in busta paga e 18 miliardi di tasse in meno. Nella prima legge Stabilità targata Renzi - una super-manovra da 36 miliardi - sono presenti anche misure per la lotta all'evasione. Da cui arriverà un contributo da 3,8 miliardi.
Cambiano i controlli del fisco e l'Agenzia delle Entrate contro l'evasione giocherà a carte scoperte: aiuterà il contribuente prima e dopo le dichiarazioni e i versamenti, aiutandolo a comprendere le molte informazioni di cui dispone.
POSSIBILITÀ DI AUTOCORREZIONE.L'obiettivo è chiaro: consentire un corretto rapporto con il fisco e quindi di «autocorreggere» gli errori prima che scatti il controllo.
Per chi si metterà in regola, poi, arriverà una sorta di ravvedimento lunghissimo, ovviamente con sanzioni che aumenteranno con il passare del tempo.
SCONTI PER LE MINI PARTITE IVA. Ma ci sono molte novità anche sul fronte Iva. Arriva un primo assaggio di Reverse charge, che frutterà 900 milioni, e questo consentirà anche di introdurre sconti per 800 milioni per gli «autonomi», le mini-partite Iva, per le quali arriva una rivoluzione del cosiddetto regime «dei minimi» a forfait.
La vera novità è il cambio di filosofia sui controlli, dal quale l'erario si aspetta molto. «Non controlliamo chi esce dal negozio, ma facciamo incroci», ha spiegato Renzi.
MAGGIORE TRASPARENZA. Si passa da una impostazione di «fisco controllori-contribuenti controllati» per cercare una maggiore compliance. Il fisco mette a disposizione del cittadino informazioni, dati ed elaborazioni, offrendogli una visuale nitida e completa della sua posizione fiscale per aiutarlo negli adempimenti e, eventualmente, a rimediare agli errori.
PATTO COL CONTRIBUENTE. È quasi un nuovo patto al fianco del contribuente al quale saranno forniti i dati sui «ricavi, compensi, redditi, volume d'affari, valore della produzione, beni acquistati e posseduti» per fare in modo che già «a monte» possa assolvere correttamente i suoi obblighi fiscali.
Cambiano poi le norme per il ravvedimento: ora si paga una sanzione pari a 1/10 del minimo chi si corregge in un mese e 1/8 chi lo fa in un anno. Sarebbe invece possibile sanare la propria posizione fino al termine in cui il fisco può fare i controlli, ovviamente con un aumento progressivo delle sanzioni dovute.
RAVVEDIMENTO INTERMEDIO. Arriverebbe inoltre una ravvedimento intermedio per chi regolarizza entro 90 giorni: l'ipotesi è di una sanzione pari ad un nono del minimo.
Ma la vera novità arriva sull'Iva. Non solo per il reverse charge autorizzato solo in parte dall'Ue (estendendolo anche a settori come edilizia e pulizia) ma anche per le semplificazioni, che riguarderanno le mini partite Iva, con un volume d'affari sotto i 15 milioni di euro. Per loro arriva un alleggerimento del prelievo e degli adempimenti, senza più limiti d'età.
DICHIARAZIONE IVA A FEBBRAIO. Novità anche per la scadenza della dichiarazione Iva che viene anticipata a febbraio, tanto che salta così l'obbligo della dichiarazione Unico per chi ha la partita Iva. Viene poi cancellata la comunicazione dei dati Iva: un alleggerimento annuo da 3,3 milioni di adempimenti

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