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FINANZIARIA 15 Ottobre Ott 2014 2020 15 ottobre 2014

Legge di Stabilità, manovra da 36 miliardi

Dalla spending 15 miliardi, 3,8 dalla lotta all'evasione. Tfr in busta. Slide e bozza. L'Ue: «Più sforzi se mutano le stime». Padoan: «Maggiori tasse locali? Possibile».

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Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan

Ore e ore di rinvii. Poi, l'atteso Consiglio dei ministri destinato varare la prima legge di Stabilità (bozza) a firma Matteo Renzi ha partorito le misure previste e qualche sorpresa (leggi tutti i numeri).
SEI MILIARDI IN PIÙ. È, infatti, di 36 miliardi (e non 30 come si prevedeva) l'ammontare della manovra, pronta ora a finire sotto la lente d'ingrandimento dell'Unione europea. Fiore all'occhiello della finanziaria, i 18 miliardi di tagli alle tasse, già preannunciati da Renzi e ufficializzati dal premier in conferenza stampa al termine del Cdm. Miliardi equamente distribuiti tra taglio Irpef e Irap, agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, detrazioni per le famiglie, credito d’imposta per ricerca e sviluppo e interventi per le partite Iva.

DALLA SPENDING 15 MLD. E le coperture? Dalla spending review arriveranno 15 miliardi (6,1 dallo Stato, 2,7 in eredità dal dl Irpef, 4 dalle Regioni che non vedranno aumentare di 2 miliardi il prossimo anno il Fondo sanitario nazionale, 1,2 dai Comuni e 1 dalle Province), previsti poi 1 miliardo di spazio sul deficit, 3,6 miliardi dalle rendite, 3,8 dalla lotta all'evasione, 600 milioni dalla banda larga, 1 miliardo dalle slot machine e 1 dalla riprogrammazione. «Questa manovra è un segnale di grande forza dell’Italia», ha sottolineato il premier, «che dimostra concretezza e solidità e non può essere visto come problematica per i mercati». Per poi aggiungere: «Noi siamo dentro il rispetto delle regole europee per come la Ue le ha spiegate. Se ci sono questioni specifiche comunque rispondiamo».

Via libera alla scelta sul Tfr in busta paga

Matteo Renzi.

La legge di Stabilità contiene il trasferimento del Trattamento di fine rapporto (Tfr) in busta paga per aumentare l'effetto bonus da 80 euro (confermato, ma che si trasforma in detrazione) per rilanciare i consumi.
BONUS CONFERMATO. Ed è tutta orientata sulla ripresa anche dell'occupazione, attraverso un drastico intervento (5 mld) sull'Irap, da cui viene cancellata la componente lavoro, e da incentivi per chi vuole assumere, che non dovrà pagare per i primi tre anni i contributi: 9,5 i miliardi per confermare il bonus da 80 euro, 1,9 per sostenere gli incentivi ai contratti a tempo indeterminato, 3 per l'eliminazione di nuove tasse. «Caro imprenditore», ha sottolinaeto Renzi in conferenza stampa, «assumi a tempo indeterminato? Ti tolgo l’articolo 18, i contributi e la componente lavoro dall’Irap. Mamma mia, cosa vuoi di più. Ti tolgo ogni alibi e ti do una grande occasione»
LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE. Nessun aumento delle tasse nella nuova manovra, dunque, e maggiore lotta all'evasione fiscale, dalla quale il governo punta a ricavare 3,8 miliardi.
SGRAVI PER PARTITE IVA. Arriva anche un 'forfait' per le partite Iva a basso livello di reddito. «Anzichè spendere centinaia di euro di commercialista o decine di euro per altre spese», ha spiegato Renzi, «ci sarà un regime forfettario: una riduzione di 800 mln di euro per 900 mila partite Iva sotto i 15 mila euro». Sulla scuola, infine, «abbiamo messo 500 milioni perché è sull’indebitamento netto. La misura in realtà vale 1 miliardo e serve ad assumere tutti i 149 mila della graduatorie a esaurimento. È la voce netta non lorda», ha spiegato Renzi.

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan illustrano la manovra (Ansa).

Tutte le misure della legge di Stabilità

BONUS DIVENTA DETRAZIONE, NON CAMBIA PLATEA. Gli '80 euro' diventano stabili (servono ancora 7 miliardi di coperture) ma 'cambiano pelle', diventando una detrazione, non più un bonus aggiuntivo (quindi una minore entrata, non una maggiore uscita in linea con la Ue). Non cambia invece la platea.

A FAMIGLIE SCONTI PER 500 MLN. Per sostenere le famiglie con figli arriva un sostegno fino al terzo anno di età. Per i nuclei numerosi in arrivo anche l'esenzione dei ticket, con la riforma che sarà pronta entro fine anno.

PER RICERCA E SVILUPPO 300 MLN. In arrivo risorse per mezzo miliardo per il credito d'imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo (per le imprese possibile anche anche il 'patent box', cioè un meccanismo di sostegno ai brevetti, con agevolazioni sui guadagni).

GIÙ IRAP PER 5 MLD. In arrivo un nuovo, sostanzioso, intervento sull'Irap, da cui sarà eliminata la componente lavoro (per 5 miliardi), che si aggiunge al taglio del 10% del 2014.

CAMBIA FISCO FORFAIT PER I MINIMI, CON 800 MLN. Per sostenere anche 900 mila partite Iva, si anticipa parte del decreto sul riordino del regime dei minimi, previsto nella delega fiscale. Addio quindi al fisco forfait o al cosiddetto forfettone. La novità che introduce grandi semplificazioni di adempimenti. È questo il capitolo sul quale arriva un alleggerimento da 800 milioni di euro.

ZERO CONTRIBUTI NEOASSUNTI, 1,9 MLD. Le imprese che assumono potranno godere anche dello sgravio sui contributi a loro carico, azzerati per tre anni sui neoassunti, misura per cui saranno stanziati quasi due miliardi.

DOTE 1,5 MLD PER NUOVO SUSSIDIO UNIVERSALE. Per sostenere i nuovi ammortizzatori sociali previsti dal Jobs Act il governo stanzia 1,5 miliardi aggiuntivi.

PER I COMUNI SPAZIO INVESTIMENTI PER 1 MLD. La manovra contiene anche 1 miliardo per allentare il patto di Stabilità interno. I Comuni chiedono però che venga rinviato anche per loro l'obbligo del pareggio di bilancio al 2017.

SPESE PER I TRIBUNALI A CARICO DELLO STATO. Con la legge di Stabilità si stanziano 250 milioni di euro per le spese per i tribunali che non saranno più a carico dei Comuni ma dello Stato.

'BUONASCUOLA', 1 MLD PER I PRECARI. Nel menù della legge di Stabilità anche le risorse per la stabilizzazione dei precari.

TFR IN BUSTA PAGA. La misura per rendere disponibile direttamente in busta paga il Trattamento di fine rapporto sarà introdotta con la legge di Stabilità e ha ricevuto anche l'ok delle banche. Sarà sostenuta con un fondo di garanzia da 100 milioni.

AGGRAVIO PER FONDI PENSIONE E FONDAZIONI. Arriva un aggravio da 1,2 miliardi, che si aggiungono ai 2,4 di aumento di tassazione delle rendite l'anno scorso, a carico di fondazioni bancarie e fondi pensione.

900 MILIONI DAL REVERSE CHARGE. Si allarga l'utilizzo del reverse charge contro la lotta all'evasione dell'Iva secondo le regole autorizzate dalla Ue (non per la grande distribuzione) che porterà nelle casse dello Stato 900 milioni di euro.

CAMBIANO CONTROLLI, AGENZIA ENTRATE AIUTA AUTO-CORREZIONE. Cambiano verso i controlli fiscali, con l'obiettivo di aiutare il contribuente all'auto-correzione e concentrare il contrasto su frodi e contribuenti meno collaborativi. Di fatto, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione nuovi flussi di dati per aiutare il contribuente ad assolvere correttamente «a monte» i suoi obblighi fiscali e consentirgli, eventualmente, una volta presentata la dichiarazione, anche di correggere in autonomia la propria posizione.

ARRIVA RAVVEDIMENTO LUNGHISSIMO. Il ravvedimento operoso, che attualmente prevede la riduzione delle sanzioni a un ottavo del minimo solo entro un anno, allarga le sue porte fino a coprire i termini dell'accertamento con sanzioni minime via via rimodulate in funzione dei tempi con cui il cittadino sana l'errore. Sanzioni ancora più ridotte se la regolarizzazione, anche sui versamenti, avviene entro 90 giorni.

IVA, ARRIVANO SEMPLIFICAZIONI ADEMPIMENTI. Dal 2016 viene cancellato l'obbligo della dichiarazione unificata e viene fissato a febbraio il termine per presentare la dichiarazione Iva. Passa alla storia anche la comunicazione dati Iva: una semplificazione che consentirà di tagliare, ogni anno, circa 3.300 mila comunicazioni.

RISORSE PER ROMA CAPITALE E EXPO. Nella legge di Stabilità sono stanziati 150 milioni di euro per Roma Capitale e per Milano per l'Expo.

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