Borsa 120704194924
MERCATI 16 Ottobre Ott 2014 0923 16 ottobre 2014

Borsa: Piazza Affari e spread live del 16 ottobre 2014

Partenza positiva, poi il Ftse Mib chiude a -1,21%. Raffica di sospensioni. Differenziale Btp-Bund oltre quota 200, poi ripiega a 185. Timori in Asia.

  • ...

Un operatore di Borsa.

Rimbalzo fallito: dopo mezz'ora di scambi che lasciava ben sperare (sfiorato il +1%) a Piazza Affari sono tornate le vendite anche il 16 ottobre, dopo la bastosta del mercoledì nero in cui sono stati bruciati 276 miliardi di euro sulla scia di nuovi timori legati al fallimento della Grecia.
E il segno meno ha presto assunto i contorni di un nuovo tonfo: l'indice Ftse Mib ha ceduto in chiusura l'1,21% (ma è arrivato a perdere il 3,4% nel corso della giornata).
SPREAD ALLE STELLE, POI RIPIEGA. Brutte notizie anche sul fronte dello spread fra Btp e Bund. Il differenziale ha sfondato quota 200 punti ai massimi da febbraio, oltre le pericolose vette raggiunte il 15 ottobre sull'onda delle fortissime turbolenze dei mercati, per poi ripiegare a 176.
ASIA IN AFFANNO. Ancora in difficoltà le Borse asiatiche. Tokyo ha chiuso con un tonfo del 2,22%, negativi anche gli altri listini orientali.

18.10 - LO SPREAD CHIUDE A 176. Chiusura in deciso rialzo, ma sotto i 200 punti base toccati in giornata, per lo spread Btp-Bund. Il differenziale ha terminato a 176 punti base contro i 166 della chiusura precedente. Il rendimento del decennale italiano è al 2,58%, in forte rialzo.


17.35 - MILANO CHIUDE A -1,21%. Piazza Affari chiude in calo ma recupera dai minimi toccati in giornata e tiene quota 18.000. L'indice Ftse Mib perde, alla fine, l'1,21% a 18.083 punti. Crolla Mps, pesante Telecom.

16.32 - L'EUROPA RESTA DEBOLE CON WALL STREET, MILANO -2,1%. Sono rimasti deboli i listini europei senza appigli in Wall Street, anch'essa negativa sull'onda delle tensioni sui mercati del Vecchio continente per la Grecia e i timori su deflazione e scarsa crescita.
Trascurati i dati macro Usa: la produzione industriale salita oltre le stime e le richieste di sussidi di disoccupazione scese ai minimi da aprile 2000. Milano, molto volatile, ha ceduto il 2,11%, Madrid il 2,24%, Parigi l'1% mentre hanno fatto meglio Londra (-0,7%) e Francoforte (-0,5%).

15.50 - MILANO RECUPERA. Piazza Affari si è rialzata e ha toccato quota -1,46%. Ma i listini sono rimasti volatili.

15.40 - FCA IN CALO A WALL STREET. Il titolo di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) ha aperto a Wall Street con un calo dell'1,71%, a 8,61

15.35 - WALL STREET APRE IN DISCESA LIBERA. Apertura in calo per Wall Street, col Dow Jones che perde l'1,07 % e il Nasdaq l'1,89%. Male anche l'indice S&P500 che cede l'1,13%.(ANSA).


15.27 - LO SPREAD FRENA: 185 PUNTI. Lo spread tra Btp e Bund ripiega e torna sotto i 190 punti base, a quota 185. Il rendimento è al 2,62%.


14.16 - L'EUROPA OSCILLA, MILANO -2,5%. Dopo la corrente di vendite anche sul mancato raggiungimento degli obiettivi dell'asta dei titoli di Stato spagnoli, le Borse europee hanno recuperato qualcosa tra continue vistose oscillazioni: Madrid rimane la peggiore in calo di oltre il 3%, Milano cede il 2,5%, Parigi balla attorno a un calo del 2% mentre Londra, Francoforte e Atene perdono circa un punto e mezzo percentuale.

13.58 - MILANO TORNA AI MINIMI DI GIORNATA: -3,4%. Nuova corrente di vendite sulle Borse europee, con Madrid e Milano che sono rimaste le peggiori tra i mercati principali: in Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto il 3,4% a 17.680 punti riavvicinandosi ai minimi della giornata.
In un clima particolarmente nervoso, Mps ha accusato uno scivolone dell'11%, Telecom di oltre il 6%.

13.19 - PETROLIO SOTTO GLI 80 DOLLARI, PRIMA VOLTA DA GIUGNO 2012. Il petrolio è sceso sotto gli 80 dollari al barile per la prima volta da fine giugno del 2012. Al Nymex, le quotazioni sono calate del 2,45% a 79,78 dollari al barile.

13.04 - L'EUROPA SOFFRE: MILANO -2,8%, SPREAD A 188. A metà seduta Piazza Affari è risalita dai minimi della mattinata, ma è rimasta pesante, guidando con Madrid (-2,52%) i ribassi tra le Borse europee.
Il Ftse Mib ha ceduto il 2,8% mentre lo spread, che ha sfondato in corso di seduta i 200 punti base, ha ripiegato a 188 punti.
Parigi ha perso l'1,9%, Londra l'1,7% e Francoforte l'1,3%. Negativi anche i future su Wall Street, con Dow Jones e S&P 500 sotto di circa 1 punto percentuale.
I timori sull'economia del Vecchio Continente, sempre più in affanno e l'aspirazione della Grecia a uscire in anticipo dal piano di aiuti della Troika, continuano a spaventare i mercati mentre gli spread dei Paesi periferici sono sotto pressione e il decennale della Grecia ha superato l'8% di rendimento.
L'inflazione nell'Ue ha rallentato ancora (+0,3% a settembre) mentre nel pomeriggio si guarda con attenzione ai dati su disoccupazione e produzione industriale provenienti da Wall Street.
In Borsa è crollata Mps (-10,3% il ribasso teorico) sui timori per il superamento dell'esame della Bce.
Male anche gli altri bancari con in testa Bpm (-5,74%), Unicredit (-4,14%), Banco Popolare (-4,45). A picco Telecom (-5,01%), Azimut (-4,63%) e Wdf (-3,72%). Negativi tutti i big, da Generali (-3%) a Eni (-2,5%).

12.55 - MPS PERDE IL 9,8% E VIENE SOSPESA, TIMORI SULL'ESAME DELLA BCE. Mps nuovamente sospesa a Piazza Affari, dopo essere arrivata a perdere il 9,8%.
Secondo gli operatori le vendite del titolo sono legate ai timori sull'esito degli esami della Banca centrale europea (Bce), che potrebbero evidenziare un nuovo fabbisogno di capitale. Dubbi sul superamento della prova sono stati in passato avanzati dagli analisti di Mediobanca.

12.05 - CROLLA L'EUROPA: A PICCO MADRID, MILANO E PARIGI. Sono crollate le piazze finanziarie europee. A picco Madrid (-4,6%), davanti a Milano e Parigi (-3,5%). Molto male anche Francoforte (-2,2%) e Londra (-1,8%) mentre i timori sull'economia hanno scatenato fenomeni di panic selling.

11.53 - A MILANO SOSPESO QUASI METÀ FTSE MIB, STOP PER SEI BANCHE. A Piazza Affari 18 titoli del Ftse Mib sospesi, quasi la metà del paniere delle blue-chip.
Sul listino in asta di volatilità Mps, Telecom, Yoox, Mediaset, Azimut, World Duty free, Autogrill, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpm, Mediobanca, Enel Green Power, Buzzi Unicem, Finmeccanica, Bper, A2A, Campari e Prysmian. L'indice ha ceduto il 3,58%.

11.50 - LO SPREAD SFONDA LA SOGLIA DEI 200 PUNTI. Lo spread tra Btp e Bund ha sfondato la soglia dei 200 punti base, il livello più alto da metà febbraio. Il rendimento del 10 anni italiano è salito al 2,71%.

11.42 - MILANO CROLLA (-3,4%), RAFFICA DI SOSPENSIONI. Nuovo crollo di Piazza Affari: l'indice Ftse MIb ha ceduto il 3,42% tra una raffica di sospensioni mentre lo spread è volato a 194 punti base.

11.20 - LO SPREAD SALE FINO A 190, AI MASSIMI DA MAGGIO. Si è ampliato ancora lo spread tra Btp e Bund e ha toccato quota 190 punti base, un livello che non si vedeva dal 20 maggio 2014.

11.19 - MILANO AFFONDA (-2,5%), MPS -8%. È peggiorata Piazza Affari: il Ftse Mib ha ceduto il 2,5% mentre lo spread è volato a 186 punti base. Male Mps (-7,99%), sospese Bpm, Ubi banca, Banco Popolare e World Duty Free.

10.35 - L'EUROPA GIRA IN NEGATIVO SULLE TENSIONI GRECHE. In negativo le Borse europee dopo il timido tentativo di rimbalzo dell'avvio.
Madrid ha perso l'1,3%, Milano lo 0,6%, Parigi lo 0,3%, Francoforte lo 0,1%, mentre Londra si è mossa attorno alla parità. Per i listini europei, preoccupati dal deteriorarsi della situazione economica del Vecchio continente e dal riemergere delle tensioni sulla Grecia, si tratta dell'ottavo calo consecutivo, la serie negativa più lunga dal 2003.
Alle 11 sono attesi i dati sull'inflazione e la bilancia commerciale della Ue mentre nel pomeriggio l'attenzione degli investitori si sposta Oltreoceano dove sono attesi molti indicatori sullo stato di salute dell'economia americana, tra cui quello sui sussidi di disoccupazione e sulla produzione industriale.

10.30 - SPREAD SCHIZZATO A 180 PUNTI. Lo spread tra Btp e Bund è salito a 180 punti base rivedendo i massimi da inizio agosto. Il rendimento del decennale italiano è in rialzo al 2,54%.

10.16 - BANCHE IN AFFANNO A MILANO, SOSPESE MPS, BPM e BPER. Banche in affanno a Piazza Affari dove, dopo una tregua durata meno di un'ora, sono riprese copiose le vendite.
L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,88%, Mps è stata sospesa per eccesso di ribasso dopo aver perso fino ad oltre il 7%. Congelate anche la Bper e la Bpm, mentre sono scivolate il Banco Popolare (-2,46%) e Ubi Banca (-2,08%).
Il 26 ottobre sono attesi i risultati degli stress test e dell'aqr della Bce. In Grecia l'Eurotower ha tagliato gli haircut sui collaterali stanziabili dagli istituti ellenici per finanziarsi

10.06 - MILANO SCIVOLA (-1,1%) CON LO SPREAD, TONFO MPS. Piazza Affari in affanno a poco più di un'ora dall'avvio delle contrattazioni: l'indice Ftse Mib è scivolato a -1,13% mentre sono arrivate le prime sospensioni tra i bancari e lo spread è volato a 176 punti base. Crollo per Mps (-6,31%).

9.51 - L'EUROPA PERDE SMALTO, MILANO E MADRID IN ROSSO. Avvio di seduta positivo per le Borse europee, anche se i listini hanno perso smalto rispetto all'apertura e Milano (-0,66%) e Madrid (-0,01%) hanno girato in negativo assieme a Zurigo (-0,07%).
Londra è salita dello 0,65%, Parigi dello 0,52% e Francoforte dello 0,54%. I mercati sono in attesa dei dati sull'inflazione e la bilancia commerciale della Ue e sulla disoccupazione e la produzione industriale negli Usa.

9.46 - LO SPREAD VOLA A 170 PUNTI, TASSO AL 2,47%. In volo a 170 punti base lo spread tra il Btp e il Bund tedesco, col rendimento del decennale del Tesoro in crescita al 2,47%.

9.43 - MILANO GIRA IN RIBASSO, SOSPESA MPS. Dopo un avvio positivo l'indice Ftse Mib ha cambiato direzione cedendo lo 0,44%. In asta di volatilità Mps, mentre hanno guidato i ribassi Bper (-2,5%), Bpm (-1,77%), Yoox (-2,15%) e Azimut (-1,77%).

9.30 - MILANO RIMBALZA (+0,9%) CON CNH, BANCHE E SAIPEM. Prove di rimbalzo a Piazza Affari in avvio di seduta dopo il crollo della vigilia.
L'indice Ftse Mib è salito dello 0,89%, in linea con le altre borse europee, trainato da Cnh (+1,89%) e dai bancari, oggetto di un'ondata di vendite il 15 ottobre.
In recupero Ubi Banca (+1,65%), Unicredit (+1,47%) e Bpm (+1,24%). In ripresa anche i petroliferi Eni (+1,01%) e Saipem (+1,36%), penalizzati nelle ultime sedute dal prezzo del greggio. Ancora debole, invece, Mps (-0,56%).

Articoli Correlati

Potresti esserti perso