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MERCATI 16 Ottobre Ott 2014 1845 16 ottobre 2014

Borse europee e spread in affanno il 16 ottobre

Niente rimbalzo dop il pianto greco del 15 ottobre. Milano a -1,21%. Lo spread vola oltre 200 (ma chiude a 175). Giù Parigi e Londra.

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Il 16 ottobre l'indice Stoxx 600 ha ceduto lo 0,43%, che equivale a 36,8 miliardi di euro mandati in fumo nella seduta sui mercati finanziari.

Altra giornata di alta tensione per le borse europee e mondiali dopo il pianto greco di mercoledì 15 ottobre.
Gli spread sono tornati a infiammarsi toccando i 200 punti base per i Btp italiani. Le banche di casa nostra hanno guidato le perdite del comparto in Europa ed Mps è andata a picco, arrivando a cedere circa l'11% ai minimi di sempre.
Tanto che sul titolo Monte Paschi la Consob ha vietato in serata le vendite allo scoperto creando il presupposto per il divieto della Commissione, che ha carattere temporaneo ed è valido per la seduta di venerdì 17 ottobre.
IN EUROPA BRUCIATI ALTRI 36,8 MILIARDI. Se il 15 ottobre comunque i mercati avevano polverizzato 276 miliardi, trascinati nel baratro da Atene (che aveva chiuso a -6,25%), stavolta i listini del vecchio continente hanno contenuto i danni: l'indice Stoxx 600 che fotografa l'andamento dei principali titoli del Vecchio continente, ha ceduto lo 0,43%, che equivale a 36,8 miliardi di euro mandati in fumo nella seduta.
MILANO A -1,21%. Piazza Affari da sola, con un calo dell'1,18% dell'Ftse All share e del 1,21 del Ftse Mib, ha 'perso' 5,3 miliardi di capitalizzazione.
Parigi ha fatto segnare un calo dello 0,54%, peggio di Londra (-0,25%), mentre Francoforte ha virato e chiuso addirittura in positivo con un rialzo dello 0,13%.
ANCHE I LISTINI ASIATICI IN AFFANNO. Da segnalare, in scia ai ribassi di Europa e Usa del giorno prima, la seduta in in affanno per le Borse asiatiche: alla fine Tokyo ha chiuso stamane con un tonfo del 2,22%, ai minimi dallo scorso maggio, mentre gli altri listini hanno tenuto meglio.

LO SPREAD VOLA OLTRE QUOTA 200. Più turbolento, come accennato, il mercato dei titoli di Stato, col il differenziale di rendimento tra Btp italiani e Bund tedeschi, che dopo una partenza tranquilla si è impennato violentemente arrivando a sfondare quota 200 punti come non accadeva da febbraio. Un'impennata che si è ridimensionata nella seconda parte della giornata, tanto che lo spread ha chiuso la seduta a quota 175.
TIMORI SU GRECIA ED EBOLA AGGIUNGONO TENSIONE AI MERCATI. Secondo alcuni osservatori, oltre al ritorno della tensione in Grecia anche il timore per una epidemia di ebola sta aggiungendo tensione ai mercati: «C'è stata una significativa inversione di rotta sui listini Usa, che ha sconvolto la fiducia degli investitori», è la posizione di Toby Lawson di Newedge a Bloomberg. «I rischi geopolitici e l'esplosione dell'ebola aggiungono insicurezza allo scenario macro: quando il mercato ha l''influenza', ogni notizia viene recepita ampliata».
RENZI: «DALLA CRISI BISOGNA USCIRE TUTTI INSIEME». Per il premier Matteo Renzi i nuovi vertici dell'Ue «dovranno interpretare la nuova fase che si apre o da questa vicenda ne usciamo tutti insieme o la crisi che sta tornando sui mercati internazionali è una crisi che non avrà vincitori».

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