Giancarlo Padoan 141016101339
POLEMICHE 16 Ottobre Ott 2014 1500 16 ottobre 2014

Legge di Stabilità, i sindacati Pa: «Tagli lineari scellerati»

Manovra bocciata dalle 4 sigle: «Da Renzi una televendita, servizi in ginocchio».

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Pier Carlo Padoan.

Non bastassero le Regioni, anche i sindacati della Pubblica amministrazione hanno fatto partire la loro levata di scudi contro la legge di Stabilità illustrata, il 15 ottobre, dal premier Matteo Renzi.
«NUOVA ONDATA DI TASSE». «La televendita del presidente del Consiglio è l'ultima prova dell'incapacità di cambiare», recita un comunicato firmato da» Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa che denuncia «tagli lineari scellerati», che «mettono in ginocchio i servizi pubblici»: il risultato «sarà un'altra ondata di tasse locali».
«UNA POLITICA VECCHIA». «Dal più giovane dei governi, la più vecchia delle politiche», prosegue la nota, «chi non sa riorganizzare il welfare taglia i servizi pubblici».
«NE FARANNO LE SPESE GLI ITALIANI». Uno «spot che costerà carissimo agli italiani, un'operazione che scarica i costi della crisi economica soprattutto sugli enti locali» - hanno aggiunto i quattro sindacalisti - «colpendo servizi ormai al collasso». Viene poi definita «una vergogna» il fatto che «non ci siano risorse per rinnovare il contratto dei lavoratori pubblici, ai quali si negherebbe persino l'indennità di vacanza contrattuale fino al 2018».
«TAGLI SULLA PELLE DEI CITTADINI». Fino al quesito: «Dobbiamo intuire che la contrattazione è bloccata fino a quella data mentre si mantengono scandalosamente in piedi i privilegi dei soliti noti, vedi magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, per i quali i soldi si trovano sempre?». Insomma per le quattro sigle «se si sommano ai 75 miliardi tagliati solo nella scorsa legislatura quelli previsti da questa legge di Stabilità si raggiunge il culmine: si taglia sulla pelle degli italiani».

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