Economia 16 Ottobre Ott 2014 1215 16 ottobre 2014

Piazza Affari in caduta libera

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Dopo un mercoledì nero, continua a crollare le borse europee (qui l'articolo). I titoli e la borsa della Grecia continuano a sprofondare, con effetto scia sugli altri Paesi periferici. Lo spread italiano si è allargato oltre 200 punti base, dai 166 dell'apertura, toccando un picco intraday a quota 202 punti base, mentre il tasso del decennale domestico è pari al 2,74%. Per il differenziale Roma-Berlino è il record da febbraio 2013. RENDIMENTO BOND GRECIA SFONDA 8% Continua la vendita dei titoli di Stato della Grecia dopo che il governo di Samaras ha manifestato l'intenzione di uscire dal piano di aiuti della Troika prima della sua scadenza naturale, prevista per fine 2015. I rendimenti dei bond decennali salgono anche oggi (+73 punti base), toccando quota 8,3%. Debole la Borsa di Atene (-0,37%), reduce da un calo di circa il 12% in due sedute. Le tensioni sulla Grecia si allargano a tutti i Paesi periferici dell'Eurozona. I rendimenti dei Btp salgono di 20 punti al 2,62%, quelli dei bonos spagnoli di 18 punti al 2,28%, quelli dei titoli portoghesi di 13 punti al 3,39% mentre gli investitori si rifugiano nel bund tedesco, il cui rendimento scende di due punti base allo 0,73% MILANO IN CADUTA LIBERA: -3,6%. Sul listino milanese, dove il Ftse Mib cede il 3,64% a 17.634 punti toccando livelli che non vedeva da settembre scorso, Mps è sospesa per eccesso di ribasso con un teorico -8,55%, pagando più di altre banche l'esposizione ai titoli di Stato italiani e i timori dell'esito dell'asset quality review, che sarà pubblicato a fine mese. RAFFICA DI SOSPENSIONI: 18 TITOLI CONGELATI. Sono 18 i titoli del Ftse Mib sospesi a Piazza Affari, quasi la metà del paniere delle blue-chip. Sul listino sono in asta di volatilità Mps, Telecom, Yoox, Mediaset, Azimut, World Duty free, Autogrill, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpm, Mediobanca, Enel Green Power, Buzzi Unicem, Finmeccanica, Bper, A2A, Campari e Prysmian. L'indice cede il 3,58%. BANCARI IN SOFFERENZA. Male anche le popolari con Bpm sospesa con un teorico -8,13% e Bper (-6,42%). Sono sospese pure Mediobanca (-4,14%), Unicredit (-5,06%) e Intesa Sanpaolo (-5,84%) mentre il Banco Popolare flette del 6,43%, seguito da Ubi Banca che cede il 5,63%. Oggi sul tavolo del cda dell'istituto guidato da Federico Ghizzoni arriverà un'informativa sulle offerte ricevute per Uccmb da parte della cordata Prelios/Fortress e di Lone Star. E' probabile che sia l'occasione per concedere l'esclusiva a una delle due cordate in gara, secondo alcune fonti vicine alla situazione. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, la cessione di Uccmb potrebbe subire uno slittamento a causa di "perplessità" su Fortress data per favorita per le maggiori possibilità di sinergie sul piano industriale. Intanto, l'istituto ha avviato l'iter sul rinnovo del consiglio di amministrazione, ma al momento non ha ricevuto alcuna richiesta da parte dei soci istituzionali di maggior peso. Sempre in tema di governance, oggi il vice presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Gianfranco Carbonato, parlando a margine del business forum nell'ambito dell'Asem, ha detto che il superamento del sistema duale, con il ritorno a una governance tradizionale, sarà oggetto di discussione fino all'assemblea del 2016. "Il superamento del sistema duale sarà uno degli argomenti oggetto di discussione, ma non c'è ancora un orientamento, fino all'assemblea del 2016. E' un processo che andrà avanti", ha affermato Carbonato.

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