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FINANZIARIA 16 Ottobre Ott 2014 2000 16 ottobre 2014

Stabilità, scuola: nuova Maturità fondi agli atenei, tutte le misure

Tornano le commissioni interne e 140 mila assunzioni: 1 mld all'istruzione.

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Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione.

Dalla riorganizzazione delle commissioni per l'esame di Maturità a risorse per gli atenei: la legge di Stabilità mette sul piatto dell'istruzione oltre 1 miliardo di stanziamenti sul 2015 (3 miliardi a regime), a fronte di tagli previsti per 615 milioni, con interventi a macchia di leopardo per scuola, università e ricerca. Una «svolta storica» per il ministro Giannini anche se la manovra non è stata accolta con altrettanto entusiasmo dai sindacati i quali oltre all'assunzione di 150 mila precari si aspettavano altro. Certamente non il blocco dei contratti pubblici.
SINDACATI PRONTI A DAR BATTAGLIA. Le misure sulla scuola contenute nel ddl di stabilità «avranno come effetto immediato il peggioramento della qualità dell'offerta formativa e delle condizioni di lavoro» ha affermato il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, che ha invitato tutti a scendere in piazza il 25 ottobre. E se la Gilda ritiene «intollerabile impiegare a costo zero i commissari interni per la Maturità», Massimo Di Menna, leader della Uil scuola ha denunciato «una ingiusta, doppia penalizzazione per insegnanti e personale della scuola: blocco del contratto e blocco degli aumenti di anzianità».
Nota dolente, questa, anche per il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima: «Che in una manovra da 36 miliardi non si trovi nemmeno un euro per rinnovare contratti di lavoro fermi da oltre sei anni non è solo un'ingiustizia per milioni di lavoratori e per le loro famiglie, è anche il segno di un'evidente incapacità di cogliere l'importanza e il valore del lavoro pubblico per la collettività». In questo modo, ha concluso l'Anief, «la qualità della Scuola italiana scenderà ancora di almeno un gradino».
Ecco gli interventi previsti nella finanziaria sulla scuola.

140 mila assunzioni e il ritorno delle commissioni interne alla Maturità

UN MILIARDO PER LA BUONA SCUOLA. Nel 2015 è previsto lo stanziamento di risorse per circa un miliardo di euro. Soldi che serviranno non soltanto all'assunzione di oltre 140 mila precari, ma anche per i nuovi progetti, come il rafforzamento del rapporto scuola-lavoro. Il fondo dal 2016 viene incrementato a 3 miliardi di euro all'anno.

TORNANO LE COMMISSIONI INTERNE. Cambiano le commissioni d'esame alla Maturità: sei componenti interni e il solo presidente come membro esterno. I commissari sono designati dai competenti consigli di classe e nominati dal dirigente scolastico. Centoquarantasette milioni è il risparmio annuale che si riuscirà a ottenere in questo modo.

PER 'PARITARIE' STANZIATI 200 MILIONI. Per le scuole non statali la somma stanziata dalla finanziaria per il 2015 è di 200 milioni di euro. Per Elena Centemero (Fi), la cifra però significa «un taglio del 50% rispetto ai fondi attuali: una scelta gravissima e illiberale che speriamo il governo smentisca immediatamente».

RESTYLING DELLE SUPPLENZE. Sono state abolite le supplenze di un giorno per i docenti. Per i collaboratori scolastici non si possono conferire supplenze se non dopo 7 giorni di assenza e per gli assistenti amministrativi se non in scuole con meno di 3 unità di personale.

RIDOTTA PIANTA ORGANICA ATA. Il numero dei posti per il personale ausiliario, tecnico e amministrativo è stato ridotto a 2.020 unità «in considerazione», si legge nella bozza della legge di stabilità, «di un generale processo di digitalizzazione e incremento dell'efficienza dei processi e delle lavorazioni».

150 MILIONI PER GLI ATENEI. La manovra prevede fondi extra pari a 150 milioni di euro che vengono messi sul Fondo di finanziamento ordinario degli atenei. L'intento dichiarato da viale Trastevere è quello di stabilizzare risorse finora oscillanti.

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