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VERTENZA 16 Ottobre Ott 2014 2057 16 ottobre 2014

Terni, Ast ThyssenKrupp: la città si ferma per lo sciopero

Braccia incrociate fino a sabato. Il governo avverte l'azienda: deve dialogare. Occupato il municipio.

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Lo sciopero dei lavoratori dell'Ast di Terni con presidio e blocco delle portinerie davanti alla prefettura.

Tra il governo italiano e Ast ThyssenKrupp lo scontro si è fatto duro.
La vertenza sulle acciaierie di Terni, ha fatto sapere l'esecutivo, deve svolgersi in un clima di rispetto reciproco. Mentre i lavoratori si sono mobilitati per protesta, il governo dopo un incontro con le istituzioni locali a palazzo Chigi ha avvertito l'azienda e ha dettato i punti fermi intorno ai quali si deve articolare il dialogo: su tutti, il mantenimento del secondo forno e dei livelli di produzione degli ultimi tre anni, il trasferimento della linea produttiva di Torino e gli investimenti in innovazione per 110 milioni di euro nei prossimi tre anni.
GLI OPERAI HANNO OCCUPATO IL MUNICIPIO. Intanto a Terni la protesta dei lavoratori ha fatto tappa in Comune. Gli operai hanno infatti 'occupato' la sede del consiglio comunale. E venerdì 17 ottobre tutta la città è destinata a fermarsi a sostegno della vertenza. i dipendenti di tutto il gruppo Ast hanno deciso di incrociare le braccia dalle 22 di mercoledì fino alle 6 di sabato, in solidarietà con i colleghi dell'Ilserv, una delle principali ditte esterne che non ha accettato la decurtazione del 20% del contratto.
PREVISTA LA PRESENZA DI CAMUSSO E ANGELETTI. La mobilitazione vedrà il suo culmine nella giornata di venerdì, con lo sciopero generale provinciale di otto ore indetto dai sindacati. Alle 9 è previsto l'avvio del corteo dalle portinerie della fabbrica di viale Brin da dove raggiungerà poi piazza della Repubblica. Qui alle 12 si svolgeranno gli interventi finali dei segretari generali di Cgil e Uil, Susanna Camusso e Luigi Angeletti, e di quello della Fim Cisl, Giuseppe Farina. Èattesa una consistente partecipazione alla manifestazione, e anche se non potranno partecipare i dipendenti pubblici e quelli degli enti privati che erogano prestazioni pubbliche, in quanto lo sciopero non è stato proclamato almeno dieci giorni prima.
L'APPELLO: «MANDIAMO UN SEGNALE FORTE». L'appello rivolto dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e dal sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo è che dalla manifestazione «possa giungere un segnale forte, autorevole e unitario all'indirizzo della società proprietaria dell'Ast: è fondamentale un'azione condivisa con il governo».

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