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AZIENDE 17 Ottobre Ott 2014 1215 17 ottobre 2014

Meridiana, proposta una riduzione di 268 esuberi

Roma, apertura della compagnia nel vertice presso il ministero del Lavoro.

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Roma, manifestazione di protesta delle 'magliette rosse', i lavoratori a rischio licenziamento di Meridiana.

Nel corso del «vertice della speranza» sulle sorti dei dipendenti di Meridiana, la compagnia aerea ha proposto una riduzione del numero degli esuberi di 268 lavoratori;. Il piano è stato presentato al termine della serie di incontri tra governo, aziende, sindacati e istituzioni locali. In particolare, la riduzione sarebbe di 178 esuberi (di cui 37 andrebbero a tempo determinato presso la compagnia di proprietà di Meridiana Air Italy), più 90 pensionabili. L'azienda, inoltre, avrebbe chiesto di poter controllare in esclusiva la continuità territoriale 2, cioè le tratte da Cagliari e Olbia per Bologna, Torino, Napoli e Verona.
SIT-IN DELLE 'MAGLIETTE ROSSE'. Nel frattempo le «magliette rosse», i lavoratori a rischio licenziamento, hanno 'invaso' Roma per manifestare e pretendere «un diritto espropriato da un management incapace», cioè la decisione presa a settembre di mettere in mobilità oltre 1.634 dipendenti in esubero. Un centinaio di dipendenti ha organizzato un sit-in sotto il ministero del Lavoro, in via Flavia, ultima di tante iniziative di protesta - tra cui flash mob, manifestazioni e appelli di solidarietà- lanciati sui social network.
«RENZI NON HA SPESO UNA PAROLA». Nonostante le misure prese dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e quello dei Trasporti, Maurizio Lupi, sono continuate le dure polemiche dei lavoratori contro il governo: in una nota hanno accusato il presidente del Consiglio Matteo Renzi di non aver mai «speso una parola sulla vertenza Meridiana», e hanno sollecitato gli attori coinvolti affinché «il lavoro torni a coloro a cui è stato sottratto», perché «senza l'operazione Air Italy, spalleggiata da ammortizzatori sociali con cui si sono parcheggiati i veri Meridiana, adesso questa vertenza non esisterebbe».
CONTINUA LA PROTESTA SUL TRALICCIO. In Sardegna non si è fermata la protesta di due dipendenti della compagnia aerea che hanno trascorso la seconda notte a 35 metri d'altezza, sopra una torre della luce nel parcheggio dell'aeroporto Costa Smeralda di Olbia. «Abbiamo viveri a sufficienza per 15 giorni», ha spiegato il pilota Andrea Mascia, pronto ad affrontare la terza giornata di protesta in attesa di notizie da Roma.
«GLI HANNO IMPEDITO DI RAGGIUNGERE ROMA». Sempre a Olbia, come hanno denunciato alcuni dipendenti in esubero, «si è consumata a bordo del volo delle 7 per Fiumicino un episodio che ha lasciato l'amaro in bocca ai lavoratori: a un pilota Meridiana», hanno spiegato, «è stato impedito da un collega Air Italy di raggiungere la manifestazione di Roma utilizzando i posti riservati ai membri aggiuntivi dell'equipaggio. Una provocazione che aumenta la rabbia dei dipendenti che lottano per il posto di lavoro».

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