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RICERCA 20 Ottobre Ott 2014 1050 20 ottobre 2014

Crisi Italia, aziende: energia elettrica più cara

Allarme lanciato da Confcommercio. Resta lettera morta il provvedimento taglia-bollette del governo.

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L'energia per le aziende è sempre più cara secondo le analisi di Confcommercio.

Energia elettrica sempre più cara per le imprese di servizi.
L'Indice costo elettricità terziario (Icet) di Confcommercio ha rilevato per il quarto trimestre 2014 un aumento del 3,9% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% su base annuale.
L'indice, che misura l'andamento della spesa per la fornitura di energia elettrica sostenuta in regime di maggior tutela dalle imprese tipo del terziario, ha segnato un nuovo record a 135,64 punti dai 130,55 del terzo trimestre.
RIALZO DEI PREZZI. Tra le cause dell'aumento il rialzo del 6,7%, registrato nel terzo trimestre 2014 rispetto al precedente, dei prezzi all'ingrosso dell'energia, dovuto anche all'impatto della crisi Russia-Ucraina.
Confcommercio ha sottolineato inoltre che l'elemento critico di maggiore preoccupazione è il continuo rialzo degli oneri di sistema, che salgono del 2,7% rispetto al trimestre precedente per un complessivo +11,9% su base annuale.
Tale ulteriore aumento porta l'incidenza del peso della fiscalità sul costo complessivo sostenuto al 53,6% di cui il 30,6% da imputare agli oneri di sistema.
SPARITO IL TAGLIA-BOLLETTE. C'è da segnalare, peraltro, che la norma taglia-bollette divenuta operativa ad agosto con l'entrata in vigore della legge che ha convertito il decreto competitività, di fatto, è rimasta ancora lettera morta con il rischio che questa operazione non esplicherà pienamente i suoi effetti neanche a fine 2014.
Tra le diverse tipologie di attività economiche che forniscono servizi, l'indice Confcommercio ha rilevato che la spesa annua per il profilo Albergo è salita a 61.270 euro, 2.391 euro in più rispetto al terzo trimestre 2014.
I ristoranti hanno speso invece 9.185 euro (+322 euro del trimestre precedente), i Bar 5.499 euro (+186 euro), i negozi alimentari al dettaglio hanno registrato una spesa di 18.273 euro (+695 euro), mentre per quelli sempre al dettaglio, ma non alimentari il costo dell'energia è salito di 178 euro a 4.721 euro.

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