Jyrki Katainen 140806132929
RISPOSTA 22 Ottobre Ott 2014 1501 22 ottobre 2014

Legge di Stabilità, dall'Ue nessuna bocciatura

Bruxelles ridimensiona i rumors. L'Unione chiede verifiche a cinque Stati.

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Jyrki Katainen, commissario europeo agli Affari economici in pectore.

da Bruxelles

Dopo le indiscrezioni circolate la mattina del 22 ottobre su una eventuale lettera che nelle prossime ore la Commissione europea invierà al governo di Renzi per chiedere delucidazioni non solo sull'ampiezza dell'aggiustamento strutturale dei conti ma anche sulle coperture e le riforme previste, in Italia è scattato l'allarme.
Ma davanti alla possibilità di una bocciatura della legge di Stabilità dell'Italia, Bruxelles tira il freno. E invita alla calma. «Ci sono consultazioni in corso con vari Paesi, che possono prendere varie forme e non pregiudicano l'esito del processo», ha chiarito Simon O'Connor, portavoce del commissario in pectore agli Affari economici e monetari, Jirky Katainen.
IN PARTENZA CINQUE LETTERE. A dire il vero, le lettere in partenza sarebbero cinque e sono indirizzate ad altrettanti governi. «Anche se ci sono lettere che partono non vuol dire che c'è un parere negativo», ha concluso O'Connor. «Possono essere richieste di dettagli tecnici, complementari alle consultazioni, o semplici richieste di chiarimenti sulle analisi di certi aspetti, non c'è niente di drammatico».
In una nota scritta dallo stesso portavoce di Katainen si legge che «la Commissione sta valutando i documenti programmatici di bilancio degli Stati membri dell'area dell'euro che fanno parte di questo processo». «Noi adotteremo», prosegue la nota, «le nostre opinioni su questi piani secondo il calendario fissato nella legislazione pertinente. Le consultazioni tecniche sono in corso con alcuni Stati membri e dovrebbero essere necessarie ulteriori informazioni per facilitare una valutazione». Su un aspetto il portavoce è stato chiaro: «Tali consultazioni non pregiudicano la conclusione della valutazione della Commissione dei piani presentati».

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