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PREVIDENZA 22 Ottobre Ott 2014 0923 22 ottobre 2014

Pensione al 10 del mese da Inps-Inpdap

La data slitta per chi ha assegno doppio. Per gli altri restano le normali scadenze.

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Pensionati in un ufficio Inps.

Il ritiro della pensione slitta al 10 del mese solo per chi ce l'ha doppia e la percepisce da Inps-Inpdap (circa 800 mila persone). Per gli altri 15 milioni resta la data attuale: il primo del mese se la pensione è Inps, il 16 se hanno un assegno Inpdap. Lo ha fatto sapere l'Inps dopo la levata di scudi dei sindacati e delle associazioni dei consumatori preoccupati che lo slittamento causasse problemi di liquidità ai pensionati alle prese con le scadenze di inizio mese, a partire dagli affitti.
POLETTI CONFERMA. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato il rientro dell'ipotesi del pagamento delle pensioni al 10 del mese. «Attualmente si sta valutando solo la situazione riferita alle persone che hanno più pensioni. La logica riguarda un tema di funzionamento e di efficienza», ha detto.
RETROMARCIA DEL GOVERNO. L'Inps ha fatto sapere che la norma contenuta nel testo all'esame della Ragioneria dello Stato va interpretata in modo restrittivo limitando lo slittamento solo ai titolari di doppia pensione Inps-Inpdap per permettere l'unificazione dei due trattamenti in un unico assegno. Di fatto l'operazione sembra avere l'aria di una marcia indietro del governo a fronte degli scarsi risparmi (circa 6 milioni l'anno secondo fonti Inps) e delle forti proteste: solo i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil possono contare su 6 milioni di tessere ma l'intervento in generale era stato bocciato anche dalle associazioni dei pensionati da lavoro autonomo e quelle dei consumatori.
AI SINDACATI NON BASTA. I sindacati hanno apprezzato la precisazione, poi confermata dal responsabile lavoro del Pd Filippo Taddei, ma hanno chiesto che sia rivisto anche lo slittamento per gli 800 mila pensionati che hanno il doppio assegno Inps-Inpdap.
I leader dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e UIl, Carla Cantone, Gigi Bonfanti e Romano Belllissima hanno detto che «ci batteremo affinché la norma sia ritirata per tutti, anche per quegli 800 mila che hanno la doppia pensione Inps-Inpdap. I pensionati hanno sopportato davvero troppo in questi anni. È ora di lasciarli in pace».

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