ALTRO CHE CRISI 22 Ottobre Ott 2014 1534 22 ottobre 2014

Sprechi, l'università Sapienza illuminata anche di notte

Rescisso il contratto con la società di sorveglianza. Mancano i custodi e nessuno spegne gli interruttori.

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Le luci restano accese per tutta la notte in aule, corridoi e bagni alla faccia della spending review e dei tagli all'Istruzione.
Alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'università Sapienza di Roma non si bada agli sprechi.
In mancanza dei custodi, dopo che è stato rescisso il contratto con la società che si occupa della sorveglianza, nessuno pensa più a spegnere le luci. Un gesto semplice e di buon senso che però non fanno né i professori né il personale amministrativo.
ACCESE DA ALMENO UN MESE. Da almeno un mese tutto resta illuminato a giorno anche di notte.
La conferma degli sprechi è arrivata anche dal preside della facoltà Roberto Nicolai: «È stato rescisso il contratto con la precedente società di sorveglianza che provvedeva tra le altre cose anche alla chiusura e allo spegnimento delle luci».
Nicolai ha spiegato che «il grado di autonomia dei dipartimenti è aumentato con la riforma Gelmini e mentre la facoltà ha già attivato un nuovo contratto, che riguarda però solamente il piano terra, alcuni dipartimenti non hanno ancora provveduto a organizzarsi con delle nuove società».
Di conseguenza per cinque piani di facoltà c'è un solo sorvegliante in servizio al piano terra, dove infatti le luci vengono spente.
«I DIPARTIMENTI TROVINO UNA SOLUZIONE». «So perfettamente», ha concluso il preside, «che è uno spreco, infatti è un problema che stiamo affrontando e ho sollecitato i dipartimenti a trovare una soluzione in breve tempo».
Intanto il contatore gira e la bolletta lievita nell'ennesima vicenda di ordinaria burocrazia e sprechi assurdi.

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