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AZIENDE 22 Ottobre Ott 2014 1549 22 ottobre 2014

Ucraina, Rosneft chiede allo Stato oltre 38 miliardi

Il colosso pertrofelifero in cerca di un prestito per porre rimedio alle perdite dovute alle sanzioni.

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Il presidente di Rosneft Igor Sechin.

Il colosso petrolifero Rosneft, guidato da Igor Sechin e finito sotto le sanzioni occidentali, ha chiesto allo Stato a titolo di prestito oltre 2 mila miliardi di rubli, pari a più di 38 miliardi di euro: lo ha reso noto il ministro delle finanze russo Anton Siluanov, citato dalla agenzie nazionali.
RICHIESTA AL MINISTERO. La cifra, ventilata nelle scorse settimane dai media, è stata ufficializzata per la prima volta dopo che il ministro dell'energia, Alekesandr Novak, ha appoggiato la richiesta di Rosneft girandola al ministero dello Sviluppo economico. Questo ha ora a disposizione 20 giorni di tempo per esaminarla. I fondi, nel caso, saranno prelevati dal fondo statale del benessere (che ha scopi previdenziali, con una dote 83,2 mld di dollari) e, come ha spiegato il viceministro dell'energia Kirill Molozov, saranno utilizzati per gli investimenti e per la costruzione di un grande impianto petrolchimico nell'estremo oriente russo.
DEBITO SUPERIORE AI 30 MILIARDI. Rosneft ha anche un pesante debito di oltre 30 miliardi di euro ma, a causa delle sanzioni americane ed europee per il ruolo della Russia nella crisi ucraina, non ha più accesso al mercato finanziario occidentale.

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