Catasto Revisione 141023114907
CATASTO 23 Ottobre Ott 2014 1149 23 ottobre 2014

Case popolari -5%, in aumento i villini

Cambia il profilo immobiliare, grazie anche alle riqualificazioni nelle città.

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L'agenzia delle Entrate ha stimato la rendita catastale italiana pari a 39 miliardi di euro.

Secondo i dati dell'agenzia delle Entrate sullo stato del catasto al 31 dicembre 2013, si è ridotto del 5% il totale degli appartamenti popolari e ultrapopolari, mentre è cresciuto quello delle abitazioni classificate come civili (+1,6%), signorili (+1,4%) e dei villini (+1,4%). Così è cambiato il profilo del patrimonio immobiliare italiano rispetto agli ultimi anni.
INTERVENTO NEI CENTRI STORICI. L'aumento della classificazione catastale degli immobili sarebbe dovuto in gran parte all'opera di riqualificazione avviata nelle grandi città, tra cui quella del Comune di Roma, e che ha riguardato in particolare le abitazioni dei centri storici, nati come 'popolari' e poi spesso diventati di pregio. I dati delle statistiche - spiega l'Agenzia delle Entrate - riguardano i Comuni capoluogo e le Province italiane, incluse quelle autonome di Trento e Bolzano che gestiscono in proprio gli archivi censuari del catasto.
QUASI 37 MILIARDI LA RENDITA CATASTALE. La rendita catastale del patrimonio immobiliare dell'Italia vale complessivamente «quasi 37 miliardi di euro», sempre secondo le statistiche dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'agenzia delle Entrate che fotografano lo stock immobiliare italiano per la fine del 2013. Del totale, 16,6 miliardi provengono dagli immobili censiti come abitazioni, 10,8 dagli immobili a destinazione speciale, sotto la categoria D; negozi, locali di deposito, box e posti auto (categoria C) ammontano a quasi 6 miliardi, mentre 1,5 provengono dagli uffici (categoria A/10), 1,3 dagli immobili ad uso collettivo (categoria B) e 0,7 dagli immobili a destinazione particolare (categoria E).

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