Economia 23 Ottobre Ott 2014 1039 23 ottobre 2014

Commercio estero: export +4,1%

  • ...

Buone notizie per le esportazioni a settembre. L'Istat registra un aumento dei flussi commerciali dell'Italia con i paesi extra-Ue sia in uscita (+4,1%) che in entrata (+3,4%). La crescita congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è trainata dal forte incremento delle vendite di beni strumentali (+11,8%), in gran parte dovuto a transazioni eccezionali relative a mezzi di navigazione marittima. Anche i beni di consumo non durevoli (+2,0%) e i prodotti intermedi (+1,7%) sono in espansione, mentre i beni di consumo durevoli e l'energia registrano cadute significative (rispettivamente, -6,4% e -12,3%). CORRONO LE IMPORTAZIONI. La crescita congiunturale dell'import è trainata dai beni strumentali (+13,7%) e dall'energia (+4,4%). Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è positiva (+0,6%), in ampia misura per effetto della crescita delle vendite di energia (+8,4%). Al netto della componente energetica, l'incremento risulta comunque leggermente positivo (+0,2%). A settembre scorso si rileva un'ampia crescita tendenziale dell'export (+8,3%), che si riduce a +3,5% al netto degli effetti di calendario (22 giorni a settembre 2014 rispetto ai 21 di settembre 2013). Quest'ultimo risultato è spiegato per 2,4 punti percentuali dalla vendita di mezzi di navigazione marittima. La debole flessione tendenziale delle importazioni (-0,4%) - spiega l'Istat - è determinata dalla forte contrazione degli acquisti di energia (-16,6%). Al netto della componente energetica, le importazioni fanno registrare una marcata crescita (+8,4%) diffusa a tutti i comparti. A settembre scorso l'avanzo commerciale è pari a 1.533 milioni di euro, in ampliamento rispetto ai 322 milioni registrati a settembre 2013. Il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici è pari a 4,7 miliardi. Nel mese di settembre, i mercati di sbocco più dinamici sono Opec (+20,3%), Stati Uniti (+14,2%), EDA (+10,8%) e Cina (+10,1%). Le vendite verso Turchia (-15,7%) e Russia (-10,2%) sono in marcata flessione. Le importazioni sono in forte crescita da India (+20,2%), Cina (+19,2%) e paesi EDA (+15,4%).

Correlati

Potresti esserti perso