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EUROLANDIA 23 Ottobre Ott 2014 0944 23 ottobre 2014

Manovra, arrivata la lettera Ue all'Italia

Bruxelles: «Deviazione significativa» dagli obiettivi di bilancio (testo). Barroso contro la pubblicazione. Renzi: «Basta messaggi segreti». Napolitano firma.

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La sede della Commissione europea a Bruxelles.

È arrivata la tanto attesa lettera di Bruxelles all'Italia. Nel giorno in cui prende il via il Consiglio europeo, la Commissione ha chiesto chiarimenti sulla manovra del governo, in particolare su tre punti: il mancato rispetto dell’obbligo di ridurre di mezzo punto il deficit strutturale, la solidità delle coperture e delle entrate, gli effetti e il calendario delle riforme.
(Leggi il pdf).
BARROSO ATTACCA L'ITALIA. È stato quindi sollecitato un confronto che, senza uno sbocco positivo, potrebbe sfociare nella richiesta di riscrivere le parti della manovra non in linea con le regole Ue.
La pubblicazione della lettera «strettamente confidenziale» ha provocato l'ira del presidente uscente della Commissione, José Manuel Barroso, secondo cui «è stata una decisione unilaterale del governo italiano».
DEVIAZIONE DAGLI OBIETTIVI. Dall'analisi preliminare, sulla base dei conti degli uffici tecnici della Commissione Ue, «l'Italia programma una significativa deviazione dagli aggiustamenti richiesti per centrare l'obiettivi di medio termine (il pareggio, ndr) nel 2015», ha rilevato il commissario Jyrki Katainen nella lettera. La Commissione intende continuare il «dialogo costruttivo con l'Italia per arrivare alla valutazione finale» della manovra e «gradirebbe» una risposta entro il 24 ottobre.
SPIEGAZIONI SUL RISPETTO DEI PATTI. L'Italia dovrebbe spiegare «perchè programma di non rispettare il patto di stabilità nel 2015 e come assicurerà un pieno rispetto degli obblighi della politica di bilancio».
RISPOSTA ENTRO IL 24 OTTOBRE. Il ministero dell'Economia ha fatto sapere che la risposta del governo italiano è prevista entro il 24 ottobre. «La Commissione ha chiesto all'Italia informazioni aggiuntive che ne chiariscano le ragioni e i presupposti», ha scritto il Tesoro. «Gli uffici tecnici del ministero sono già in contatto con la direzione Ecfin a Bruxelles, così come il governo italiano è in contatto con la Commissione europea».
LETTERE ANCHE AD ALTRI PAESI. Secondo fonti europee, altre lettere sono state inviate a Paesi sotto osservazione (Austria, Francia, Malta e Slovenia) per chiedere chiarimenti sulle rispettive leggi di bilancio.
RENZI: «NESSUNA BOCCIATURA». La lettera Ue «è naturale», non basta questa per parlare di «bocciatura», ha detto il premier Matteo Renzi alla Camera. «È normale, per le nuove procedure, che quando mandi la legge stabilità si inizi a discutere, a verificare i punti».

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