Economia 24 Ottobre Ott 2014 1030 24 ottobre 2014

Microsoft: i tagli hanno fatto l'utile

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Satya Nadella, numero uno di Microsoft. Più la medicina è amara, più fa bene, dicevano le nonne d’altri tempi. Deve essere stata la stessa cosa che ha pensato il numero uno di Microsoft, Satya Nadella, che a luglio 2014 è entrato di diritto nella classifica degli amministratori delegati più impopolari annunciando il taglio di fino a 18.000 posti di lavoro, nell’ambito di un piano di ristrutturazione volto a semplificare le attività e allineare l’acquisizione della divisione di telefonia mobile di Nokia con la strategia complessiva della società. La sua strategia per rivitalizzare una società che andava perdendo smalto e che non era più tra quelle cool del settore tecnologico sta dando i risultati sperati: nel primo trimestre fiscale le vendite hanno superato le stime, trainate dalla crescita del cloud computing, il cui fatturato è più che raddoppiato, dall’aumento delle vendite di personal computer e dal rialzo del 10% del fatturato generato da Windows. Ecco quali saranno le prossime mosse. 1. FATTURATO +25% A 23,2 MILIARDI, UTILE PER 4,54 MILIARDI Nel primo trimestre 2015, che l'azienda ha chiuso a settembre, Microsoft ha messo a segno un utile di 4,54 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 5,24 miliardi di un anno fa a causa di oneri per oltre un miliardo legati alla ristrutturazione di Nokia, ma il profitto per azione di 54 centesimi è stato più alto dei 49 attesi dagli analisti. Il giro d’affari è salito del 25% a 23,2 miliardi, anche in questo caso meglio dei 22,02 miliardi attesi dagli analisti. Il margine operativo è calato dal 72,2 al 64,3%, ma è stato a causa del maggiore orientamento verso il consumo: le vendite alle aziende sono salite del 10% a 12,28 miliardi, mentre il segmento dispositivi e consumatori è cresciuto del 47% a 10,96 miliardi. 2. LE ATTIVITÀ MOBILE SONO IL TALLONE D’ACHILLE Il punto debole di Microsoft continuano a essere le attività mobile. Le vendite degli smartphone Nokia con sistema operativo Windows sono cresciute a 9,3 milioni di unità, ma la società continua a perdere quote di mercato a vantaggio di Apple, che nel trimestre ha venduto oltre 39 milioni di iPhone, e delle altre concorrenti che montano Android, il sistema operativo di Google. Nel 2013 Windows Phone catalizzava una fetta del 4,8% del mercato americano. Le vendite della divisione, che comprende Nokia, si sono fermate a 2,61 miliardi di dollari e dovrebbero calare a 2,2 miliardi nei tre mesi in corso. «Abbiamo lavoro da fare sui telefoni, ma prevediamo un aumento della quota di mercato di Lumia nei mercati chiave. La strada però è lunga», ha detto il direttore finanziario Amy Hood. 3. NADELLA: COMPENSI STELLARI, GAFFE E RISULTATI Satya Nadella, amministratore delegato dallo scorso febbraio, solo il terzo nella storia della società dopo Bill Gates e Steven Ballmer, si sta guadagnando i compensi stellari che Microsoft ha deciso di accordargli, 84,3 milioni di dollari, di cui un’ampia fetta in azioni, per l’anno che termina a giugno, più di quella complessiva guadagnata dal suo predecessore Ballmer (circa 16 milioni di dollari in 14 anni). Gli investitori, finché i risultati arrivano, sono anche disposti a non darsi troppa pena per qualche uscita infelice del numero uno della società, come quella, poi rivista e corretta, sui salari delle donne. I risultati per ora arrivano: la capitalizzazione di mercato di Microsoft ha di recente superato quella di Google per la prima volta da giugno 2013 (371 miliardi contro i 368 di Mountain View). 4. IL FUTURO PASSA PER IL CLOUD E PER GLI SMARTWATCH La sfida è ora fare in modo che i risultati positivi si trasformino in un trend duraturo. Per fare questo Nadella punta sulla novità e sull’espansione delle attività tradizionali e non. Vanno in questo senso la scommessa su Microsoft Office 365, la versione online della piattaforma software, e sul cloud computing. Proprio i servizi cloud alle aziende, tra cui Office 365, Microsoft Dynamics Crm e Azure, hanno visto salire del 128% le vendite a 1,18 miliardi di dollari, quasi il 5,1% del fatturato complessivo del trimestre. Inoltre, Microsoft si prepara a lanciare il proprio smartwatch, che andrà a competere con l’Apple Watch di Cupertino e il Samsung Galaxy Gear del colosso sudcoreano. Tra le novità ci potrebbe essere la durata della batteria, che dovrebbe superare le 24 ore e arrivare fino a due giorni con una sola carica, e la possibile connessione non solo con gli altri dispositivi che usano il sistema operativo Windows Phone, ma anche con quelli che usano Android e iOS. Secondo la rivista Forbes il giro d’affari dell’orologio intelligente di Microsoft nel 2015 potrebbe aggirarsi attorno ai 7,1 miliardi di dollari.

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