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ECONOMIA 25 Ottobre Ott 2014 1400 25 ottobre 2014

Governo Renzi, taglio dell'Irap: Confindustria soddisfatta

Il leader degli industriali plaude alla manovra che «dà speranza». Critiche alla manifestazioni della Cgil.

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Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

Giorgio Squinzi ha promosso il governo di Matteo Renzi per il taglio dell'Irap sul costo del lavoro, considerato «la più perfida delle tassazioni». Così come s'è detto soddisfatto per la scelta di «decontribuire le assunzioni a tempo determinato».
«Finalmente, dopo anni di promesse, un atto che costruisce fiducia, con novità concrete», ha detto il leader di Confindustria dal convegno dei giovani imprenditori.
«Non possiamo che plaudire alla scelta del governo e del premier», ha continuato il numero uno degli industriali.
FIDUCIA PER L'IMU. Inoltre c'è fiducia sul nodo dell'Imu sui beni strumentali: «So che anche questo è un dossier aperto sul tavolo del presidente del Consiglio, e speriamo in buone nuove».
Il presidente di Confindustria lo ha detto dopo aver ancor sottolineato «l'inferno fiscale» che pesa sugli imprenditori italiani: un giudizio espresso anche dal leader degli industriali Under 40, Marco Gay: «È indispensabile che la pressione sia rimodulata e ridotta in modo da favorire l'espansione dell'attività d'impresa».

LA MANOVRA DÀ SPERANZA. Nella stessa giornata in cui la Cgia ha lanciato l'allarme sulla pressione del Fisco nei confronti delle imprese (248,8 miliardi di euro all'anno secondo i calcoli dell'associazione di Giusppe Bortolussi), Squinzi ha definito la legge di stabilità «una manovra finanziaria che dà speranza».
Il presidente di Confindustria ha poi precisato di aver preso atto che «i saldi e la filosofia della legge di stabilità sono un vincolo» e per questo ha auspicato «uno sforzo di maggiore semplicità e applicabilità a sostegno di ricerca e innovazione».
BOCCIATA LA PIAZZA CGIL. Squinzi ha poi liquidato la manifestazione della Cgil a Roma e la conseguente battaglia del sindacato di Susanna Camusso contro le riforme in materia di lavoro del governo, come «non la migliore delle soluzioni in questo momento di grave crisi».
«Tutti siamo convinti che la questione cruciale sia far ripartire il lavoro e la domanda interna», ha precisato il leader degli industriali.

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