Messori 141026103536
STRATEGIE 26 Ottobre Ott 2014 1000 26 ottobre 2014

Ferrovie, Messori riconsegna le deleghe

Il presidente di Fs al governo. «Servono obiettivi chiari per la privatizzazione».

  • ...

Marcello Messori.

Il presidente di Ferrovie dello Stato, Marcello Messori, ha riconsegnato le deleghe. Un messaggio chiaro al governo, in vista della privatizzazione dell'azienda, che dovrebbe vedere Messori in prima linea in questa operazione.
In un'intervista al Corriere della Sera, il manager ha spiegato la sua decisione. Anzitutto ha precisato che non ha lasciato l'incarico, e ha mantenuto la delega al controllo interno.
LA RIORGANIZZAZIONE SPETTA A ELIA. Messori ha ricevuto la nomina il 30 maggio dal premier Matteo Renzi, con l'obiettivo di arrivare alla parziale cessione di un carrozzone che conta 70 mila dipendenti, quasi 37 miliardi di patrimonio netto, una holding e una quarantina di controllate tra società operative e di gestione.
E il presidente di Ferrovie dello Stato, nonostante le deleghe ha ammesso di avere le mani legate in questo processo di cessione. Messori vorrebbe chiarezza su «cosa ci si sta avviando a cedere», e ha dei dubbi sulla strategia perché, come ha sottolineato al quotidiano milanese, la rete (gestita da Rfi) dovrebbe rimanere pubblica, ma sono molte le attività sotto il controllo delle stessa azienda che potrebbero essere privatizzate.
«CONDIZIONE DI IMPOTENZA». Secondo Messori, inoltre, la «riorganizzazione spetta all'amministratore delegato (Michele Elia)», e i processi di riorganizzazione e privatizzazione «devono andare insieme».
Con questa mossa, il presidente di Fs ha dichiarato l'obiettivo di invitare il governo ad accelerare sulla privatizzazione. Ma con obiettivi chiari, perché, ha concluso nella sua intervista al Corriere, «nonostante la delega alla privatizzazione mi sarei trovato in una condizione di impotenza».


Correlati

Potresti esserti perso