Economia 27 Ottobre Ott 2014 1907 27 ottobre 2014

Carlo Verdelli si libera di Condé Nast

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Carlo Verdelli Le voci si rincorrono doppo l'addio di Carlo Verdelli alla Condè Nast. Il giornalista ha lasciato il suo ruolo di membro del cda della casa editrice americana. E in molti vedono in questa mossa una sua possibile designazione alla direzione del Corriere della Sera finita l'era De Bortoli. Di certo c'è che lo strappo con Condé Nast era cominciato a luglio 2012 e adesso è completo. Allora Verdelli si dimise in polemica con i tagli previsti dall'a.d. Giampaolo Grandi che in questi ultimi due anni hanno riguardato tutte le testate. Verdelli era rimasto come consulente con un ruolo nel consiglio di amministrazione e con Grandi faceva parte dell’Editorial advisory board, con il compito di tutelare la qualità editoriale della casa editrice. A Verdelli si deve il lancio di Vanity Fair nel 2004 e il merito di aver trovato, di fatto, l’ultima formula vincente nel settore dei periodici italiani. Una formula legata all'attualità e centrata su personaggi e interviste, che probabilmente sta ormai mostrando la corda nel difficile mercato dei femminili. Verdelli dopo il lancio di Vanity Fair aveva lasciato la Condè Nast per la Rizzoli occupandosi del rilancio della Gazzetta dello Sport, per poi rientrare il primo marzo 2010 in Condé Nast con un ruolo manageriale. In Rizzoli ha diretto Sette, il supplemento del Corriere della Sera ed è stato vicedirettore del quotidiano di via Solferino. Adesso è firma di punta del quotidiano La Repubblica.

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