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BILANCIO 27 Ottobre Ott 2014 1106 27 ottobre 2014

Italia all'Ue: misure da 4,5 miliardi per la correzione deficit

Padoan a Bruxelles: «Conti sotto controllo». E conferma l'aggiustamento dello 0,3%. Il documento. L'Ue: «Bene così». Parigi: «Impossibile fare di più».

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Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan.

Dopo la letterina dell'Ue che chiedeva chiarimenti sulla manovra, l'Italia ha risposto (documento).
Annunciando un pacchetto di misure per ridurre in modo strutturale di 0,3 punti il deficit nel 2015, come accordato a Bruxelles.
Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha inviato il piano di rientro al vice presidente della Commissione Ue Jyrki Katainen, che ha «accolto con favore la collaborazione costruttiva dell'Italia».
MISURE PER 4,5 MILIARDI. Le misure annunciate valgono 4,5 miliardi e servono a raggiungere gli obiettivi di bilancio di medio termine: 3,3 miliardi presi dal fondo per la riduzione delle tasse. E poi 0,5 miliardi dai fondi per i cofinanziamenti Ue e 0,73 miliardi da un'estensione del regime del reverse charge Iva, che però devono ancora ottenere l'ok da Bruxelles.
PIL OLTRE IL -9% DAL 2008. Padoan ha ammesso che «il Pil dell'Italia è calato di oltre il 9% rispetto al livello del 2008, l'economia è ora al terzo anno di recessione e ha un serio rischio di stagnazione e deflazione. Un quarto anno di recessione deve essere evitato in ogni modo».


«CONTI SOTTO CONTROLLO». Secondo il Tesoro l'Italia mantiene i conti «sotto controllo», con il deficit/pil entro il 3% nel 2015, e corregge il deficit strutturale di 3 decimi «finanziando simultaneamente lo sforzo straordinario per effettuare quelle riforme strutturali lungamente attese che presentano costi aggiuntivi nel breve periodo».
Nella lettera di Padoan sono state anche indicate le norme nazionali ed europee utilizzate e che, considerando la difficile congiuntura economica, sono tali da giustificare le scappatoie previste in caso di «circostanze eccezionali», rinviando il pareggio al 2017. L'Italia si è appellata alla crisi, ma anche all'impegno sulle riforme. C'è un forte divario tra crescita reale e crescita potenziale del Paese ma soprattutto il fatto che le riforme nel breve hanno un costo, ma poi servono a garantire una crescita solida.
AVANTI CON LE PRIVATIZZAZIONI. Il governo ha assicurato all'Europa che il debito si trova su un «suo percorso al ribasso» anche «grazie all'ambizioso piano di privatizzazioni pari a una media annua dello 0,7% del Pil». Il ministro ha promesso che «alcuni ritardi, dovuti a condizioni avverse del mercato, saranno riassorbiti nei prossimi mesi».
«RIFORMIAMO LAVORO E GIUSTIZIA». Nell'agenda del 2015 c'è spazio anche per altre cruciali riforme: «La composizione del bilancio sosterrà il processo di riforme strutturali, che continuerà con ulteriori aggiustamenti nel mercato del lavoro e nella giustizia civile attesi all'inizio del prossimo anno».

La risposta dell'Italia è certamente molto più positiva, per Bruxelles, di quella di Parigi, che ha fatto sapere come siano «impossibili altri sforzi», con un deficit che viaggia al 4,3%, ben sopra la soglia del 3%, e interventi per 3,9 miliardi.
Forse per questo della lettera di Padoan, dietro la quale è evidente un forte lavorio diplomatico, il portavoce di Katainen ha sottolineato la «collaborazione costruttiva». Un'apertura che ha fatto dire a Renzi di ritenere che il contenzioso possa essere concluso.
IL 29 OTTOBRE I RILIEVI SULLE DEVIAZIONI SERIE. Ma l'esame è ancora in corso. Il 29 ottobre, mercoledì, sono attesi rilievi per i Paesi che hanno «deviazioni serie». E il tam tam dice che l'Italia potrebbe non essere interessata dall'appuntamento di questi rilievi, che costringono a correggere la manovra.
Sarebbe un primo passo, in vista dell'esame vero e proprio che ha tempi più lunghi. La lettera di Padoan, comunque, ha già avuto i primi effetti in Italia. Il Tesoro deve correggere il Def. E per questo le opposizioni hanno chiesto a gran voce di riportare il testo al voto dell'Aula, con tutti i pericoli che questo comporta visto che l'ok è passato al Senato per un solo voto.

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