Carlo Cottarelli 140908064834
CONTI 27 Ottobre Ott 2014 1940 27 ottobre 2014

Spending review, Cottarelli: «Dopo di me basta commissari»

Ma avverte: «Il processo di tagli alla spesa pubblica non è finito. Restano ostacoli».

  • ...

Il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli.

Dopo Carlo Cottarelli non ci sarà un altro commissario alla spending review. A rivelarlo è stato lo stesso Cottarelli destinato a lavorare al Fmi dopo aver messo a punto il piano di tagli alla Pa.
«Non spetta a me dirlo, ma probabilmente non ci sarà un altro commissario», ha dichiarato Cottarelli, che si è detto convinto che «rimarrà nella Pa la necessità di mantenere un'attenta analisi sulle proposte di spesa».
«IL PROCESSO DI REVISIONE NON È TERMINATO». «Il processo non è ancora terminato», ha però avvertito, «ed esistono grossi ostacoli sulla strada delle revisione della spesa».
Cottarelli ha dichiarato che col suo lavoro ha voluto dare «un messaggio di speranza» sfatando «il mito» che non si possa tagliare la spesa. In parte è stato fatto e «occorre continuare», ha ripetuto. «Io passo il testimone».
INTERVENTI SU STIPENDI E NUMERO DEI DIPENDENTI. Secondo Cottarelli in particolare non solo lo stipendio dei dirigenti ma quello di «tutti i dipendenti pubblici» dovrebbe essere legato alle loro performance.
«Non si può presumere che il numero dei dipendenti pubblici non vada toccato dall'efficientamento». «Bisogna essere disposti a risparmiare» in tutti e tre i settori principali della spesa primaria cioè beni e servizi, personale, e trasferimenti a famiglie o imprese». E quindi se si creano esuberi bisogna vedere cosa fare. «Non si parla di licenziamenti» ha sottolineato accennando a soluzioni come la riduzione del turnover.

Correlati

Potresti esserti perso