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ECONOMIA 27 Ottobre Ott 2014 1720 27 ottobre 2014

Ue, Squinzi: «Sforare i parametri non è la fine del mondo»

Il presidente di Confindustria: «Bruxelles riveda la politica e aiuti a investire».

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Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

Dopo la replica dell'Italia all'Ue, nella quale il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha garantito collaborazione e un piano di rientro che vale 4,5 miliardi, a commentare i vincoli di Bruxelles è stato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. «Anche se sforassimo un po' i parametri dell'Unione europea non sarebbe la fine del mondo», ha affermato Squinzi all'assemblea degli industriali a Pavia. «L'Europa», ha aggiunto, «deve rivedere la propria politica per consentire» investimenti soprattutto per infrastrutture, ricerca e sviluppo.
ART.18, «IL POSTO FISSO NON C'È PIÙ». Squinzi ha poi sposato la dichiarazione di Matteo Renzi, secondo il quale - in merito alla riforma dell'articolo 18- il posto fisso non c'è più. «È necessario che chi difende i lavoratori ammetta che a volte si sono difese situazione indifendibili», ha spiegato in riferimento all'opera dei sindacati.
«GIUDIZIO POSITIVO SULLA LEGGE DI STABILITÀ». Confindustria, ha poi chiarito «conferma il proprio giudizio positivo» sulla legge di stabilità e soprattutto «sull'impianto che vi sta dietro e che viene incontro a diverse misure che chiediamo da anni». «L'azzeramento della componente lavoro sul calcolo dell'Irap è positivissimo», ha dichiarato Squinzi il quale si è anche detto convinto che «il governo in fase di conversione possa» mettere a posto l'impianto stesso della finanziaria.

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