Hollande Renzi 141024214622
COMMISSIONE 28 Ottobre Ott 2014 1856 28 ottobre 2014

Legge di stabilità, Italia promossa dall'Ue

Il governo di Renzi aggiusta la manovra. Bruxelles dà il via libera. Ok pure la Francia. Nuovo Def, scontro sul voto in Aula.

  • ...

Il premier Matteo Renzi parla col presidente francese François Hollande al Consiglio europeo.

L'Italia ha evitato la bocciatura dell'Unione europea, confermando le buone sensazioni sull'aggiustamento dello 0,3% del deficit strutturale proposto dal governo Renzi.
Nessuna «grave deviazione» dalle regole del patto di stabilità nella manovra del governo Renzi, così come in quella francese: è quanto ha fatto sapere la Commissione Ue.
Bruxelles si riserva il giudizio più approfondito a novembre, per valutare anche eventuali «mancanze o rischi».
«RISPOSTE COSTRUTTIVE». Il commissario agli Affari economici Jyrki Katainen ha spiegato che «nelle ultime due settimane la Commissione si è consultata con alcuni Stati membri per richiedere informazioni e per evidenziare alcuni timori iniziali sulle bozze di leggi di bilancio presentate».
E gli Stati hanno risposto «in modo costruttivo» ai rilievi.
Per Katainen «i nostri servizi lavoreranno per completare il loro giudizio dettagliato delle bozze, e la nuova Commissione adotterà le sue opinioni a novembre. Qualunque mancanza o rischi saranno chiaramente messi in luce allora. Qualunque possibile ulteriore passo nell'ambito del Patto sarà valutato in un momento successivo, prendendo in considerazione le previsioni economiche autunnali e le opinioni sui piani di bilancio».

Ok del Cdm alle modifiche degli obiettivi di bilancio

Il Consiglio dei ministri intanto ha dato il via libera all'aggiornamento degli obiettivi di finanza pubblica.
Le opposizioni hanno chiesto che la nota di aggiornamento al Def torni ora alle Camere per una nuova approvazione.
Un rischio per il governo, visto che l'approvazione del 'vecchio' documento in Senato passò per un soffio.
IL DEFICIT 2015 SCENDE AL 2,6%. Il deficit 2015 scende al 2,6%. Secondo il governo «il miglioramento è pari a circa 4,5 miliardi con l'indebitamento netto nominale al 2,6%. L'indebitamento netto strutturale registrerà un miglioramento di poco superiore allo 0,3%, in linea con quanto richiesto dalle istituzioni europee».
LA MANOVRA RESTA IMMUTATA. Una nota di Palazzo Chigi al termine del Cmd ha sipiegato che «la struttura del disegno di legge di Stabilità per il 2015 rimane immutata prevedendo, in continuità con i provvedimenti adottati nel corso del 2014, interventi per rilanciare la crescita economica supportando la domanda aggregata e la competitività del Paese».

Correlati

Potresti esserti perso