Economia 28 Ottobre Ott 2014 1802 28 ottobre 2014

Ryanair, maxi-condanna in Francia

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Michael O'Leary Ryanair è stata condannata a 200 mila euro di multa e a 8,1 milioni di euro danni ed interessi per non aver rispettato il diritto del lavoro francese all'aeroporto di Marsiglia-Marignane, tra il 2007 e il 2010. Lo ha confermato la corte d'appello di Aix-en-Provence, nel sud della Francia, dopo una prima condanna in primo grado. La compagnia irlandese guidata da Michael O'Leary aveva fatto appello al tribunale di Aix-en-Provence, che lo scorso ottobre la condannò alla stessa pena. Il vettorelow cost era stato accusato da ex dipendenti e dall'Ursaff, l'ente che raccoglie i contributi sul lavoro in Francia, di non aver rispettato il diritto del lavoro francese e di non aver versato i dovuti contributi. VIOLATI I DIRITTI DEI LAVORATORI. Secondo le autorità francesi dal 2007, e fino al 2011, Ryanair ha utilizzato la base di Marsiglia-Marignane senza aver mai dichiarato la sua attività al registro del commercio e all'Ursaff. I 127 dipendenti dello scalo marsigliese erano assunti con contratto di lavoro irlandese. Un decreto del 2006 prevede invece che le compagnie estere basate in Francia siano sottoposte al diritto del lavoro locale. Gli oltre 8,1 milioni di danni ed interessi dovranno essere versati alle parti civili, tra cui l'Ursaff e il Pole Emploi, l'ufficio di collocamento francese, nonché a quattro ex-piloti. UN MANIFESTO DELLA CONDANNA DA APPENDERE IN AREOPORTO. La corte d'appello di Aix ha anche imposto alla compagnia di stampare una locandina con la condanna e appenderla per un mese all'ingresso dell'aeroporto di Marsiglia, oltre che alla pubblicazione su quattro giornali. ''La Corte conferma che Ryanair non ha applicato il diritto dell'Unione europea. Nel contesto attuale, il diritto europeo non può costituire uno strumento di frode al welfare'', hanno esultato Jean-Victor Borel e Didier Del Prete, avvocati dell'Ursaaf. Ryanair ha ancora la possibilità di ricorrere in Cassazione.

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