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ECONOMIA 29 Ottobre Ott 2014 1014 29 ottobre 2014

Grecia, Stournaras: «Le banche siano ottimiste»

Il ministro dell'Economia ellenico: «Risultati stress test superiori alle aspettative».

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La sede della Banca di Grecia ad Atene.

Proseguono a ritmo serrato le consultazioni tra il governo di Atene e i rappresentanti della troika (Fmi, Ue e Bce) in vista della ripresa dell'ultimo ma decisivo controllo sull'attuazione del programma di risanamento dell'economia greca adottato all'inizio della crisi. Il controllo era stato interrotto in seguito al recente annuncio del governo greco di voler uscire dalla protezione della troika e in attesa dei risultati degli stress test delle banche greche. Secondo i giornali locali, le trattative dovrebbero riprendere nella prima decade di novembre e sino ad allora le parti dovranno aver raggiunto risultati su questioni che si ritroveranno sul tavolo delle trattative, tra cui la situazione del sistema previdenziale, i problemi del settore lavorativo e l'attuazione del bilancio del 2015.
«RISULTATI SUPERIORI ALLE ASPETTATIVE». «I risultati degli stress test sugli istituti di credito greci si sono dimostrati superiori alle aspettative e, nonostante i traumi provocati dalla crisi, le banche greche sono rimaste in piedi e hanno superato con successo anche questa difficile prova». Lo ha detto al quotidiano ateniese Kathimerini, il governatore della Banca Centrale della Grecia ed ex ministro delle Finanze, Yannis Stournaras.
«D'ora in poi», ha aggiunto Stournaras, «le banche greche possono guardare con maggiore ottimismo al futuro e concentrarsi nella realizzazione dei loro progetti imprenditoriali e al sostegno dell'economia reale».
Riferendosi al problema dei mutui in rosso, Stournaras ha detto che «se il problema non sarà affrontato con decisione, allora la Grecia continuerà produrre deficit».
STRESS TEST PUNTO DI PARTENZA. Anche l'Associazione degli Industriali di Grecia (Seb) vede i risultati degli stress test delle banche greche come un punto di partenza per l'attuazione di un programma di sostegno all'economia reale e per l'uscita dalla recessione.
«Le banche greche», ha detto a Kathimerini il presidente della Seb, Theodoros Fessas, «si troveranno ora in una situazione di stabilità per poter procedere con determinazione al finanziamento dell'economia reale».

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