Economia 29 Ottobre Ott 2014 1616 29 ottobre 2014

La Ferrari corre verso Piazza Affari

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Sergio Marchionne, neo presidente Ferrari Ferrari corre da sola. Fca ha fatto sapere di scorporare la casa di Maranello e collocare in Borsa il 10% delle quote oltre a 100 milioni di azioni Fca. Il piano inoltre prevede il varo di un prestito convertendo fino a 2,5 miliardi di dollari (circa 2 miliardi di euro). Questa notizie sono emerse dal cda tenutosi a Londra; l'annuncio delle operazioni, che dovrebbero portare nelle casse Fca oltre 3 miliardi di euro, ha spinto il titolo al rialzo fino al 5% a Piazza Affari. LE QUOTE E LA DISTRIBUZIONE. La mossa più importante riguarda la Ferrari: l'azienda del Cavallino, di cui Fca controlla attualmente il 90% (il restante 10% è in mano a Piero Lardi Ferrari), verrà scorporata da Fca dopo l'offerta pubblica in Borsa di una quota del 10% del capitale. Il ricavato dell'offerta andrà alla stessa Fca; il restante 80% in mano a Fca verrà distribuito ai soci. Al termine dell'operazione, che verrà messa in atto nel 2015, Exor – la finanziaria controllata dalla famiglia Agnelli – dovrebbe avere una quota sul capitale Ferrari inferiore al 30% ma una quota superiore dei diritti di voto. Molto dipenderà anche dalla sottoscrizione o meno del prestito convertendo. COLLOCAMENTO DI 100 MILIONI DI AZIONI. Il collocamento delle azioni Fca riguarda 100 milioni di azioni, compresi 35 milioni di azioni proprie e 54 milioni di titoli «per reintegrare il capitale delle azioni cancellate a seguito dell'esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti Fiat». Ai prezzi di oggi l’operazione dovrebbe portare circa 750 milioni nelle casse del Lingotto. OBBLIGAZIONE DA 2,5 MILIARDI. L'ultima parte del rafforzamento patrimoniale del gruppo è rappresentata dall'emissione di un prestito obbligazionario convertendo fino a 2,5 miliardi di dollari Usa (circa 2 miliardi di euro); questa operazione si prevede sia completata «entro la fine del 2014». Il prestito convertendo e il collocamento Fca faranno entrare nelle casse del gruppo circa 2,7 miliardi di euro, cui si aggiungerà l'anno prossimo il ricavato della vendita del 10% Ferrari, per un totale che dovrebbe superare i 3 miliardi di euro. VOLA IL TITOLO FCA A WALL STREET: +17%Fca torna agli scambi in borsa dopo essere stata fermata in asta di volatilità. Il titolo vola a 9 euro (+17%) poi va incontro a un nuovo stop sull'entusiasmo del mercato per lo scorporo e la quotazione di Ferrari e dopo l'annuncio di un bond convertendo. «Siamo in linea per conseguire gli obiettivi che ci siamo dati per l'intero esercizio 2014. Con la creazione di Fca e il suo debutto al listino di New York abbiamo intrapreso una nuova fase come azienda globale con possibilità sempre maggiori», così l'ad di Fca, Sergio Marchionne commenta i risultati del gruppo nel terzo trimestre che «dimostrano una solida performance in un contesto di mercato difficile, particolarmente in America Latina». Fca conferma i target 2014: ricavi a 93 miliardi, ebit fra 3,6 e 4 miliardi, utile netto di 600-800 milioni, indebitamento netto industriale tra 9,8 e 10,3 miliardi di euro. I NUMERI DI FCA. Fca ha chiuso il terzo trimestre con ricavi in crescita del 14% a 23,6 miliardi di euro. I risultati sono stati approvati dal cda a Londra.  Fca ha chiuso il terzo trimestre 2014 con un utile netto pari a 188 milioni di euro, in linea con quello del terzo trimestre 2013. L'indebitamento netto industriale di Fca è cresciuto di 1,7 miliardi di euro per effetto della normale stagionalità, in linea con la variazione registrata nel terzo trimestre del 2013. La liquidità disponibile è stabile a 21,7 miliardi di euro.  Le consegne globali di Fca sono cresciute del 10% a 1,1 milioni di veicoli, trainate dalla performance delle vendite in Nafta.

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