Economia 29 Ottobre Ott 2014 1712 29 ottobre 2014

Piazza Affari chiude in calo dell'1,64%

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Piazza Affari a Milano Seduta negativa a Piazza Affari dove i ribassi dei bancari appesantiscono il listino che non beneficia del balzo di Fiat Chrysler sulla scia dell'annuncio dello spin-off di Ferrari. L'indice FTSE Mib chiude in calo dell'1,64%, mentre l'Allshare arretra dell'1,52%. In Europa l'indice FTSEurofirst 300 cresce dello 0,1% con Londra e Francoforte positive, Parigi piatta, mentre Madrid è in calo dell'1,55%. Scarse le spiegazioni degli operatori per la performance dei titoli bancari ma non si nasconde qualche preoccupazione per la continua pressione sul settore, non solo sulla periferia ma anche a livello europeo in generale. E questo nonostante i test della Bce abbiano avuto lo scopo di accrescere la trasparenza dei bilanci e infondere una maggiore fiducia degli investitori. Alcuni operatori aggiungono le aspettative negative sui conti trimestrali del settore a causa dei persistenti effetti della crisi, soprattutto. Su questo fronte qualcuno si spinge a citare i conti annunciati oggi dalla spagnola BBVA in rialzo, ma sotto le attese degli analisti per le forte svalutazioni. FCA STRAPPA UN +12,8% Fca strappa in Borsa con lo scorporo della Ferrari, che permetterà di valorizzare appieno il marchio, e con il convertendo, che fa tramontare l'ipotesi di un aumento di capitale. Il titolo, dopo toccato la soglia dei 9 euro, raggiunta l'ultima volta dalla 'vecchia' Fiat il 22 aprile prima della presentazione del piano, ha chiuso in rialzo del 12,79% a 8,6 euro tra scambi da capogiro: sono passate di mano oltre 82 milioni di azioni (contro una media giornaliera dell'ultimo mese di 12 milioni) pari al 6,8% del capitale. IMPENNATA PER EXORR +7%. Forti i volumi con 82,5 milioni di pezzi scambiato circa a Piazza Affari su una media di 18,4 milioni. Exor sale del 7% e Cnh Industrial dell'1,5%. Tornando ai ribassi, continuano le vendite su Saipem che oggi replica il -6% di ieri a seguito dei risultati del trimestre sotto le attese e la nuova revisione delle stime 2014 al ribasso. Raffica di downgrade da parte dei principali broker europei che hanno ridotto sia i prezzi obiettivo sul titolo sia le raccomandazioni. Ancora peggio fa Stm, -10,1% dopo i risultati del terzo trimestre. Atlantia cede lo 0,9% dopo la smentita di aver dato mandato a Goldman Sachs per la cessione di una quota di minoranza di Aeroporti di Roma, che controlla con il 96%. Fra i minori, infine, Salini Impregilo perde l'8,4% on volumi oltre tre volte la media giornaliera. SCIVOLONE DI MPS: -8,2% Tra i bancari italiani Mps scivola dell'8,2%. Pop Emilia, Pop Milano e Banco Popolare segnano cali oltre il 5,5%. Anche le grandi promosse dai test della Bce, Intesa Sanpaolo e Unicredit chiudono in forte calo (-3,7% e 4,5% rispettivamente). Carige - l'altro istituto bocciato - perde il 3,35%.  Sul fronte dei rialzi vola Fiat Chrysler (+12,79%) dopo le operazioni varate oggi dal Cda che rigurdano lo spin-off della Ferrari, il lancio del bond covertibile, che allontana l'ipotesi di un aumento di capitale, e altre operazioni di carattere finanziario. Con lo spin-off della Ferrari il cui 10% sarà collocato in borsa, "il mercato potrà finalmente associare un valore a questo marchio prestigioso, che sinora era nascosto nella valutazione intrinseca del titolo", dice IG in una nota. "Inoltre l'appeal di questa operazione potrebbe fornire a Fca la liquidità necessaria per portare avanti i progetti di investimento annunciati nel piano industriale 2014-2018", aggiunge.

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