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FINANZA 30 Ottobre Ott 2014 1453 30 ottobre 2014

Serra, Algebris debutta nei non performing loan

Il finanziere renziano si pone come target di raccolta 400 milioni di euro.

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Ha sparato sul Pd, reo di aver distrutto il Monte dei Paschi, anche se è pronto a guadagnare sulla sua rovina.

Davide Serra, fondatore di Algebris e vicinissimo al premier Matteo Renzi - memorabile il suo intervento alla Leopolda per limitare il diritto di sciopero nel pubblico - ha infatti deciso di puntare sui no performing loan (Npl) delle banche italiane. Tradotto, mutui in sofferenza ma non solo.
ALGEBRIS ENTRA NEI NPL. Ora è ufficiale: Algebris Investments, la 'boutique' di asset management di Serra entra nel settore: il fondo investirà in portafogli di crediti (o singoli crediti) in sofferenza di banche nostrane, con un focus particolare su quelli garantiti da un sottostante immobiliare.
Per sviluppare la nuova attività, si legge in una nota, Algebris aprirà a breve un ufficio a Milano, guidato da Massimiliano Bertolino e Alberto Iori. Algebris NPL Fund 1, attraverso una società di cartolarizzazione italiana appositamente costituita Algebris SPV Srl, investirà nei crediti in sofferenza e avrà un focus particolare su quelli garantiti da un sottostante immobiliare che in Italia rappresentano circa il 40% del totale degli Npl, stimati complessivamente in quasi 170 miliardi di euro.
TARGET DI RACCOLTA 400 MLN. Il fondo, che ha già raccolto 370 milioni di euro da investitori istituzionali e family office, ha un target di raccolta totale di 400 milioni di euro. Il closing finale è previsto entro la fine di aprile 2015. Il fondo avrà una durata di quattro anni, con un obiettivo di rendimento annuo compreso tra il 15% e il 18%.
Al fianco di Algebris ci sarà Fare Npl, società specializzata nell'offerta di servizi di gestione, valutazione e acquisizione di portafogli di non performing loan e di valorizzazione e dismissione di patrimoni immobiliari che a oggi gestisce portafogli per un valore di circa 1,3 miliardi di euro e che opererà quale special servicer per i crediti in sofferenza.
Bertolino, che assumerà la guida del team ne è il fondatore e Ceo. Anche Iori opera da lungo tempo nel settore immobiliare, dopo un'esperienza in Pirelli RE, dal 2009 al 2012 è stato presidente e amministratore delegato della società immobiliare Celtic Italy e nel 2013 è entrato in Cbre Italy.
ITALIA, MERCATO DINAMICO (NELLA SOFFERENZA). «Crediamo che l'Italia diventerà uno dei mercati europei più dinamici nel settore dei non performing loan. Stimiamo che lo stock di crediti in sofferenza nel Paese, che è già cresciuto ad un tasso di circa il 30% tra il 2008 e il 2013, arrivi a superare i 170 miliardi di euro a fine 2014 e, nel corso dei prossimi anni, ci aspettiamo che gli istituti bancari italiani cederanno circa 120 miliardi di euro di Npl, di cui circa 40 miliardi garantiti da immobili», ha commentato Serra, aggiungendo: «Ad Algebris Npl Fund 1 seguiranno, in futuro, altri fondi».
Insomma, Serra punta in alto. E non si può certo lamentare di come stanno andando gli affari. Secondo quanto riportato da L'Espresso - in edicola il 31 ottobre - i bilanci del gruppo Algebris hanno chiuso il 2013 con quasi 7 milioni di sterline (circa 9 milioni di euro), per un giro di affari di 11,7 milioni. Dati che emergono dal registro pubblico di Londra.

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