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FISCO 31 Ottobre Ott 2014 2150 31 ottobre 2014

730 precompilato, nel 2015 dati per mutui e polizze

Da subito presenti anche i contributi previdenziali. 5 e 8 per mille più facili.

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Un fac simile del nuovo 730 precompilato pubblicato sul sito del governo.

Una dichiarazione dei redditi più semplice e amichevole. Arriva la rivoluzione del 730 precompilato, e il fisco dà del tu al contribuente, con un modello lontano dal vecchio modulo cartaceo.
Di fatto la dichiarazione diventa un mini-sito personale nel quale molti spazi sono già riempiti con i dati in possesso del fisco e gli altri potranno essere integrati.
FAC SIMILE SUL SITO DEL GOVERNO. A svelare la nuova dichiarazione, che da sempre è uno dei momenti di maggiore difficoltà tra il cittadino e il fisco, è stato il governo che pubblica alcune schermate di un fac simile sul sito di Palazzo Chigi, quasi a sottolineare che l'operazione approvata il 30 ottobre in via definitiva è stata fortemente voluta dal premier Matteo Renzi.
Il governo ha parlato anche di alcune cifre e, il giorno dopo l'approvazione definitiva, ha mostrato di essere già a buon punto nella progettazione della nuova dichiarazione.
PROGETTO IN PROGRESS. Chiaramente si tratta di un progetto in progress. Si parte dal 2015. Entro il 15 aprile, oltre ai dati sui redditi da lavoro e di quelli immobiliari, il fisco prevede di indicare da subito altre informazioni. Ci sono gli interessi passivi sui mutui (per 3,2 milioni di dichiarazioni), i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (per altre 4,2 milioni) e i contributi previdenziali (per 600 mila dichiarazioni).
A conti fatti l'85% dei moduli precompilati contiene anche una prima indicazione di detrazioni e deduzioni. Bisogna arrivare al 2016 per avere ancora più dati.
DAL 2016 LE SPESE MEDICHE. Presenti dallo stesso anno, grazie alla tessera sanitaria, anche le spese mediche sostenute in ben 11,5 milioni di dichiarazioni. Ma devono essere inserite anche le spese per l'istruzione (per 850 mila contribuenti) e le donazioni a Onlus (580 mila): benefici della tracciabilità dei pagamenti.
A essere beneficiati dalla compilazione da parte del fisco sono circa 20 milioni di contribuenti.
Qualche dato di dettaglio lo ha fornito il direttore dell'Agenzia delle Entrate in una recente audizione. I precompilati nel 2015 dovrebbero essere 19.985.97619.985.976 e di questi - secondo le stime - 5,6 milioni (il 28,3%) riguardano modelli da confermare o modificare, 14,3 milioni (il 71,7%) moduli da integrare.
DAL 2017 SOLO MODELLI DA CONFERMARE. Le percentuali dovrebbero scendere rispettivamente al 54,8 e al 45,2% già dal 2016; per poi arrivare al 2017 quando tutti i modelli saranno solo da confermare (o da modificare se errati). La nuova dichiarazione, essenzialmente telematica, si presenta con una interfaccia 'friendly'. In pratica basta cliccare su pulsantini per integrare o modificare le singole caselle. Un pulsante con il punto interrogativo consente anche di approfondire.
La 'precompilata', poi, permette facilmente di scegliere a chi donare l'8 e il 5 per mille. Ma soprattutto nella schermata finale, la sintesi è indicata in un solo numero, ben evidenziato. Sarà l'importo delle imposte da pagare oppure - è il caso più frequente nel 730 - l'importo da rimborsare.

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