Acciai Terni 141009085453
MANIFESTAZIONE 31 Ottobre Ott 2014 2102 31 ottobre 2014

Ast, operai bloccano raccordo Terni-Orte

Traffico fermato in entrambe le direzioni anche sulla superstrada E45. Anche il sindaco in corteo.

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La Acciai speciali Terni (Ast).

Gli operai dell'Ast hanno bloccato per alcune ore il traffico sul Raccordo Terni-Orte e la superstrada E45 in entrambe le direzioni. Lo hanno fatto nel corso di una nuova manifestazione spontanea che si sta svolgendo al momento tranquillamente.
Alla manifestazione hanno partecipato 200-250 operai. Con loro anche il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo.
Il corteo spontaneo è partito dai cancelli delle acciaierie. Ha attraversato tutta la città per raggiungere lo svincolo Terni Ovest del raccordo dove i manifestanti hanno interrotto il traffico.
SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO. Dopo aver bloccato il traffico sul raccordo Terni-Orte, i manifestanti hanno percorso a piedi diversi chilometri raggiungendo la E45 dove hanno interrotto il traffico.
La situazione è stata tenuta sotto controllo dalle forze di polizia e attualmente non si registrano tensioni.
E la protesta non sembra volersi fermare. Gli operai hanno infatti deciso di proseguire fino a giovedì 6 novembre.
Nel pomeriggio, il sindaco Di Girolamo era intervenuto per criticare il ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori, Il primo cittadino di Terni ha quindi annunciato di avere chiesto al ministro Federica Guidi di «intervenire nei confronti dell'azienda per chiedere di onorare gli impegni dovuti e ribaditi in sede di trattativa al Mise. Siamo già a quattro giorni di ritardo, mia moglie sono due giorni che piange».
PRESIDI DAVANTI A FABBRICA, COMUNE E PREFETTURA. Intanto per tutta la giornata gli operai dell'Ast hanno continuato i presidi davanti a fabbrica, Comune e prefettura di Terni. L'atmosfera è ancora di preoccupazione nonostante la convocazione del nuovo tavolo di trattativa al Mise tra sindacati e azienda per riprendere il confronto sul piano industriale.
E anche i capigruppo del Consiglio comunale e l'Ufficio di presidenza hanno deciso di procrastinare fino a venerdì 7 la sospensione dell'attività amministrativa in attesa del vertice, ribadendo la solidarietà espressa alla lotta dei lavoratori. La seduta del Consiglio di lunedì 3 novembre salta, dato che all'ordine del giorno non vi sono atti urgenti.
«Non possiamo buttare al vento le lotte e gli sforzi di questi giorni, dobbiamo continuare con la lotta anche se siamo allo stremo», ha spiegato Stefano Garzuglia, delegato della Fiom Cgil. Che poi parlando nel ritardo nel pagamento degli stipendi ha sottolineato: «Vi sono lavoratori che non hanno un euro neanche per pagare il pane. Non ce la facciamo più».

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