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MERCATI 31 Ottobre Ott 2014 0900 31 ottobre 2014

Borsa, live Piazza Affari e spread del 31 ottobre 2014

Ftse Mib in forte rialzo, sulla scia dei guadagni dei listini asiatici.

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Operatori di Borsa al lavoro.

Giornata brillante per Piazza Affari e le altre Borse europee, tutte ampiamente positive nella seduta di venerdì 31 ottobre dopo il quantitaive easing a sorpresa della Banca centrale giapponese che ha innescato forti rialzi sui listini asiatici.
A Milano il Ftse Mib ha guadagnato il 3,07% in linea con gli altri listini d'Europa (Parigi +2,22%, Francoforte +2,33%, Londra +1,28% e Madrid +2,09%).
MALE MPS E CARIGE. Altro pesante tonfo per Mps, che come Carige continua a pagare la bocciatura agli stress test.
Il titolo di Rocca Salimbeni ha perso il 10,46%, portando il suo calo al 40% in una settimana. Quello di Carige ha chiuso invece con un calo limitato (-0,30%).
BENE UBI BANCA E FCA. Maglia rosa del Ftse Mib è stata Ubi Banca (+6,75%), che ha guidato le ricoperture sul comparto bancario, dove si sono messe in luce Unicredit (+4,25%) e Intesa (+3,91%): entrambi gli istituti hanno declinato il ruolo di cavaliere bianco per Siena. Maxi-rialzi anche per Finmeccanica (+5,97%), Stm (+5,24%) ed Exor (+5,37%), che continua a beneficiare della quotazione della Ferrari decisa da Fca (+3,85%). Bene anche Telecom (+4,09%) sulle indiscrezioni di una cordata brasiliana per rilevare Tim Brasil.
SPREAD IN CALO A 150 PUNTI. Lo spread tra Btp e Bund tedesco ha registrato un calo rispetto alla quota di 162 punti della chiusura di giovedì 30 ottobre attestandosi a 150 punti con un rendimento pari al 2,34%.

17.38 - MPS CROLLA ANCORA. Nuovo crollo di Mps a Piazza Affari (-10,46% a 0,60 euro). La banca ha capitalizzato 3,1 miliardi di euro, contro i 2,9 miliardi della seduta antecedente l'avvio dell'aumento da 5 miliardi di giugno, che il mercato considera quindi quasi completamente 'bruciato'. In una settimana, dalla pubblicazione degli esami Bce, il titolo ha perso il 40%.

17.34 - MILANO CHIUDE CON UN NETTO RIALZO. Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari, spinta come gli altri listini europei dalle misure di stimolo monetario adottate dalla Bank of Japan. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso del 3,07%, a 19.783 punti. Hanno guidato i rialzi Ubi Banca (+6,75%) e Finmeccanica (+5,97%).

17.07 - MILANO NON RALLENTA. Ha accelerato ancora Piazza Affari, spinta con le altre Borse europee dall'aumento degli stimoli monetari da parte della Bank of Japan: il Ftse Mib è salito del 2,99% con Ubi Banca (+6,75%) e Finmeccanica (+5,75%) a tirare la volata. Rialzi sopra il 2% anche per Madrid, Francoforte e Parigi.

14.40 - WALL STREET APRE IN RIALZO. Apertura in rialzo per Wall Street, con il Dow Jones che sale dello 0,56 per cento, a 17.291, 97 punti, il Nasdaq che sale dell'1,59 per cento 4.637,99 punti e lo S&P 500 che sale dello 0,82 per cento a 2.011,24 punti.

14.36 - MILANO CORRE: +2,3%. Prosegue la corsa di Piazza Affari, che assieme a Parigi è ora la migliore Borsa della giornata: l'indice Ftse Mib cresce del 2,3%, con Ubi in rialzo del 4,3%, Autogrill del 4,2%, Stm e Telecom del 4% netto. Molto bene anche Finmeccanica (+3,8%), seguita da Intesa e Unicredit, che crescono del 3,2%. Più cauto il Banco popolare (+1,1%), migliora Mediaset (+1%), sempre molto deboli Carige (-3,5%) e Mps (-6%), sulla quale finora è stato scambiato il 4% del capitale.


11.36 - MPS CROLLA IN ASTA VOLATILITÀ: CALO TEORICO DEL 10%. Mps prova per ora senza successo a uscire dall'asta di liquidità di Borsa: al momento resta congelata - dopo un ultimo tentativo effettuato a metà mattina - con un calo teorico del 10% a 0,6145 euro, nuovo minimo storico. E' ritornata alle contrattazioni ma in clima molto nervoso Carige: il titolo segna un ribasso del 5% a 0,0632 euro.

11.26 - MILANO ACCELERA: +1,8%. La Borsa di Milano amplia i guadagni (Ftse Mib +1,8%) in linea con le altre Borse in Europa, dove Parigi sale del 2%, Madrid e Francoforte dell'1,7% e Londra dell'1,2%. A trainare i listini (che usufruiscono ancora del rafforzamento dei quantitative easing del Giappone) Autogrill che cresce del 4%, Stm del 3,3% e Telecom 3% netto. Tra le banche bene Bper e Ubi (+2,8%), sempre in asta volatilità Mps (che provato nuovamente a rientrare agli scambi) e Carige, entrambe con forti cali teorici.

10.36 - MPS E CARIGE IN ASTA DI VOLATILITÀ: -7% TEORICO. Monte dei Paschi di Siena resta in asta di volatilità in Piazza Affari: dopo aver tentato di tornare agli scambi rientrando in una 'finestra' durata pochi minuti, il titolo è stato nuovamente congelato e cede il 7,2% teorico a 0,656 euro. Èin asta di volatilità anche l'altra banca 'bocciata' dagli stress test europei: Carige segna un ribasso teorico del 7,4% a 0,0616 euro.

9.58 - EUROPA POSITIVA, MILANO A +1,3%. Gli stimoli della banca giapponese spingono anche le Borse europee, che si muovono tutte al rialzo ma in un clima che resta nervoso: Milano sale dell'1,3% con l'indice Ftse Mib, così come Francoforte e Madrid, mentre appare più cauta Parigi (+1,1%) e soprattutto Londra (+0,9%) che approfitta meno dell'allentamento della tensione sui titoli di Stato dei Paesi 'periferici'. In Piazza Affari Autogrill sale del 3,4% e Telecom del 2,6% mentre Mps è in asta di volatilità in calo teorico del 6%.

9.30 - MILANO RALLENTA (+1%). Rallenta rispetto all'apertura la corsa delle Borse europee ma i mercati rimangono positivi anche se molto nervosi dopo il 'quantitaive easing' a sorpresa della Banca centrale giapponese.
A Milano (Ftse Mib +1%) Telecom sale del 2% con le banche (Unicredit +1,5%) leggermente più caute. Mps per ora rimane in asta di volatilità con richieste di scambi fortissime sul titolo, i cui valori teorici oscillano sopra ma soprattutto sotto la parità.


9.22 - LONDRA INIZIA IN PROGRESSO: +1,24%. La Borsa di Londra ha aperto in rialzo con l'indice Ftse100 a 6.543,59 punti (+1,24%).

9.19 - PARIGI AVVIO POSITIVO: +1,74%. Apertura molto positiva per la Borsa di Parigi, con l'indice Cac40 a 4.213,47 punti (+1,74%).

9.16 - FRANCOFORTE APRE IN DECISO RIALZO: +1,85%. Apertura in deciso rialzo per la Borsa di Francoforte, dove l'indice Dax segna un progresso dell'1,85% a 9.283,4 punti.

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