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CRISI 31 Ottobre Ott 2014 1025 31 ottobre 2014

Disoccupazione Italia: 3,2 milioni senza lavoro

Il tasso di inoccupati sale al 12,6%. Cala il numero di giovani senza impiego (42,9%).

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Giovani in cerca di lavoro.

Sempre meno lavoro. E sempre più disoccupati.
Sono numeri sempre più drammatici quelli comunicati dall'Istat venerdì 31 ottobre: il tasso di disoccupazione rilevato a settembre è arrivato 12,6% (il più alto dall'inizio delle serie storiche iniziato nel 2004), mantenendosi sui livelli record già raggiunti più volte nel corso del 2014 (nell'area euro il dato è stabile all'11,5% che scende a 10,1% considerando l'intera Unione europea). Che tradotto significa 3,26 milioni di disoccupati: +1,5% rispetto ad agosto (48 mila persone in più) e dell'1,8% su base annua (+58 mila).
Secondo l'Istat, la crescita è dovuta all'aumento della partecipazione al mercato del lavoro.
GIOVANI, 42,9% SENZA LAVORO. Buone notizie, però, per quanto riguarda il tasso di disoccupazione tra i giovani che a settembre è calato di 0,8 punti rispetto ad agosto (ora è al 42,9%), ma in rialzo di 1,9 punti rispetto a settembre 2013.
Nella nuova rilevazione dell'Istat, quindi, i senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sono 698 mila: si tratta dell'11,7% del totale della popolazione in questa fascia di età.
CRESCONO GLI OCCUPATI. L'Istituto di statistica, poi, ha svelato che nonostante il tasso di disoccupazione sia aumentato, è incrementato pure il numero degli occupati: a settembre sono stati 82 mila in più rispetto ad agosto (+0,4%) e 130 mila rispetto all'anno scorso (+0,6%). In totale si tratta di 22,457 milioni di persone con un lavoro, il livello più alto da maggio 2013 (55,9% i tasso di occupazione).
Il doppio aumento rilevato nello stesso periodo, ha chiarito l'Istat, è stato possibile grazie all'aumento della partecipazione al mercato del lavoro e al calo delle persone inattive.
CALANO GLI INATTIVI. Il numero degli individui inattivi (né al lavoro, nè in cerca di occupazione) tra i 15 e i 64 anni è diminuito dello 0,9% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto a settembre del 2013. Il tasso di inattività, pari a 35,9% è calato di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,7 punti su base annua.
IN UE IL TASSO MIGLIORA. I dati italiani su lavoro e disoccupazione sono in controtedenza rispetto all'Ue, dove i dati sono stabili rispetto ad agosto, ma considerando i numeri di settembre 2013 ci sono meno inoccupati (in 12 mesi il tasso di disoccupati è sceso in 21 Stati e salito in sei, mentre è rimasto stabile in Belgio).
IN GRECIA RECORD NEGATIVO. Tra i Paesi dell'Ue, quelli che stanno meglio sono Germania e in Austria, dove la disoccupazione è ferma rispettivamente a 5% e 5,1%. Le maggiori diminuzioni, però, sono state osservate in Ungheria (dal 10,0% al 7,6% tra agosto 2013 e agosto 2014), in Spagna (26,1% al 24,0%) e in Portogallo (15,7% al 13,6%).
Il più alto tasso di senza lavoro è in Grecia (26,4%), mentre i massimi aumenti sono stati osservati in Finlandia (8,2% al 8,7%) e Francia (10,3% al 10,5%).

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