Economia 31 Ottobre Ott 2014 1015 31 ottobre 2014

Finmeccanica, la versione di Tremonti

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Giulio Tremonti Giulio Tremonti prende carta e penna e risponde con una lettera alle accuse che lo vedono indagato per un presunto caso di corruzione. Secondo la procura di Milano l’ex ministro dell’Economia nel 2009, durante il suo incarico nel governo Berlusconi, avrebbe incassato una tangente da 2,4 milioni da Finmeccanica per «l’ammorbidimento della propria iniziale contrarietà al controverso acquisto» per 3,4 miliardi di euro della società americana Drs, fornitrice del Pentagono. Nell’indagine della Procura, oltre a Tremonti sono coinvolti anche Enrico Vitali (uno dei suoi commercialisti), l’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, e l’ex direttore finanziario dell’azienda Alessandro Pansa. Tremonti ad aprile ha patteggiato a Roma una pena di 4 mesi di reclusione, poi convertiti in 30 mila euro di pena pecuniaria e 10 mila di multa per finanziamento illecito, legato a una casa messa a disposizione da Marco Milanese. Tremonti ha scelto di mandare la sua lettera al sito dagospia.it e di seguito riportiamo il testo. Caro Dago, ben prima di entrare nel governo, insediatosi venerdì 8 maggio 2008, mi sono cancellato dall’ordine degli avvocati e sono uscito dallo studio in base ad atto notarile e perizia contabile. Ci sono rientrato solo nel 2012, un anno dopo la fine del governo, come prescrive la legge. Nel durante ho interrotto tutti i rapporti con lo studio. L’operazione DRS-Finmeccanica ha interessato e coinvolto la politica industriale e militare di due Stati. Come risulta dai documenti SEC e Consob, l’operazione è iniziata nell’ottobre 2007 ed è stata conclusa lunedì 12 maggio 2008.  Anche seguendo il calendario, si può dunque verificare che, per la sua dinamica irreversibile e per la sua natura internazionale, l’operazione non era da parte mia né influenzabile, né modificabile, né strumentalizzabile. In questi termini, non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia. Grazie per l’ospitalità, tuo Giulio Tremonti

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