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ECONOMIA 31 Ottobre Ott 2014 0645 31 ottobre 2014

Recessione, gli italiani tornano a risparmiare

Da due anni cresce la quota di famiglie che riescono a mettere soldi da parte.

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Da due anni gli italiani sono tornati a risparmiare per far fronte alla crisi.

La nuova parola d'ordine nella crisi? Risparmiare.
Per il secondo anno consecutivo, infatti, la quota di famiglie che è riuscita a mettere soldi da parte negli ultimi 12 mesi è passata dal 29% al 33%. A testimoniarlo è un'inchiesta del Corriere della Sera, che in occasione della 90esima giornata del risparmio ha intervistato Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Associazione tra le casse di risparmio e le fondazioni di origine bancaria (Acri), secondo cui «il valore del risparmio è nel Dna degli italiani anche in momenti difficili».
NIENTE GRANDI SPESE. A spingere il fenomeno è l'incertezza sommata all'aggravarsi della situazione economica che suggerisce di non sperperare denaro impegnandosi in grandi spese, piuttosto di fare acquisti solo nel momento di bisogno. Per questo sono sempre di più coloro che preferiscono rifugiarsi nella liquidità (su tutti i depositi in conto correnti) piuttosto che affidarsi al mattone (pesano le tasse sulla casa).
ADATTAMENTO ALLA CRISI. Ma è pure possibile che in molti si siano adattati alla recessione. Anche se resta un 26% di famiglie italiane che non sarebbe in grado di far fronte con le sue risorse a una spesa imprevista di 1.000 euro che diventa 74% se la quota dell'imprevisto sale a 10 mila euro.
CRESCE L'OTTIMISMO. Tuttavia, un italiano su due ha dichiarato di essere soddisfatto della propria situazione economica: un altro segnale positivo, visto che in passato gli insoddisfatti erano ben più del 50% del campione.
Gli ottimisti, poi, sono passati dal 21% al 24% (i pessimisti sono scesi dal 28% al 21%). I più fiduciosi sono i giovani e gli Over 45.

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