Istat 140926111724
ECONOMIA 3 Novembre Nov 2014 1020 03 novembre 2014

Istat, Pil Italia in crescita dal 2015

L'Istituto di statistica vede la ripresa. Ma gela il governo: «Effetto nullo della manovra nel biennio 2015-16».

  • ...

La sede dell'Istat.

Alla fine è arrivata la luce in fondo al tunnel della recessione. L'Italia sarà fuori dalla crisi dal 2015.
A certificare la buona notizia è stato l'Istat, secondo cui il Prodotto interno lordo resta in calo per il 2014, ma l'anno prossimo è destinato a crescere.
Ma l'Istituto di statistica ha anche gelato il governo e la sua finanziaria. I provvedimenti adottati con la manovra avranno un «impatto netto marginalmente positivo nel 2014 e un effetto cumulativo netto nullo nel biennio successivo», ha precisato l'Istat. E questo perché il bilanciamento tra la spinta del bonus degli 80 euro e gli effetti negativi derivanti dalla clausola di salvaguardia, con l'eventuale aumento dell'Iva.
CRESCITA NEL 2015. Secondo il rapporto semestrale sulle prospettive per l'economia italiana dell'Istituto di statistica, infatti, se per ora resta la flessione dello 0,3% - le cifre sono in linea con quelle del governo di Matteo Renzi e contenute nel Documento di economia e finanza (Def) - per il 2015 dobbiamo attendere la crescita dello 0,5% (il Def parla del +0,6%), cui seguirebbe addirittura un rialzo dell'1% nel 2016.
ITALIA FUORI DALLA CRISI. «Nel 2015, la variazione del Pil tornerà debolmente positiva, chiudendo la lunga recessione del triennio precedente», hanno rilevato i ricercatori dell'Istat, spiegando che tecnicamente si conclude una fase, anche se, è l'avvertimento, si tratterà di un'uscita «graduale».
AUMENTO DELLA SPESA. Dopo tre anni di riduzione, invece, è stato rilevato che nel 2014, la spesa delle famiglie segnerà un aumento dello 0,3%, in parte grazie all'effetto di una riduzione della propensione al risparmio.
Gli investimenti, invece, sono destinati a subire «un'ulteriore contrazione nell'anno in corso (-2,3%) nonostante un lieve miglioramento delle condizioni di accesso al credito e del costo del capitale».
AUMENTA L'OCCUPAZIONE. Tuttavia, per l'Istat ci sono buone notizie sul fronte del lavoro che, «dopo un lungo periodo di flessione» ha iniziato a mostrare «i primi segnali di stabilizzazione»: «L'occupazione continuerà comunque a contrarsi nel 2014 (-0,2% in termini di unità di lavoro rispetto al 2013)», con il tasso di disoccupazione che quest'anno raggiungerà il 12,5% per poi scenderà lievemente nel 2015, fermandosi al 12,4%, con un un «contenuto» aumento dell'occupazione (+0,2%).

Articoli Correlati

Potresti esserti perso