Monte Paschi 140605213133
BANCHE 3 Novembre Nov 2014 2031 03 novembre 2014

Mps, in arrivo 10 miliardi da Nit Holdings

Maxi offerta cinese. Ristrutturazione completa del capitale dopo gli stress test della Bce.

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La sede del Monte dei Paschi di Siena, in piazza Salimbeni.

Dieci miliardi di euro di investimento per la ristrutturazione completa del capitale di Mps. È quanto è stato proposto da Nit Holdings, società internazionale con sede a Hong Kong, a fronte delle risultanze degli stress test Bce.
L'offerta, indirizzata al cda Mps, è stata contemporaneamente notificata anche a Bce e Bankitalia in vista del cda del 5 novembre.
AXA, OK AD AUMENTO CAPITALE. I mercati aspettano il piano dell'amministratore delegato di Mps Fabrizio Viola. Un'attesa che, dopo le forti perdite della settimana scorsa, ha coinvolto ancora una volta il titolo: in apertura era nuovamente stato sospeso per eccesso di ribasso ma, una volta rientrato, ha iniziato un rimbalzo in positivo tanto da essere nuovamente sospeso dopo l'annuncio che Axa parteciperà all'aumento di capitale deciso dal management nella tarda serata del 2 novembre. Alla fine il titolo ha chiuso a +1,48%, pari 0,61 euro. Vivaci gli scambi, per oltre 273,73 milioni di pezzi, pari al 4,62% del capitale. Il mercato sembra quindi aver apprezzato la decisione dei vertici di dare il via a una nuova ricapitalizzazione per rispondere alla bocciatura della Bce, che ha indicato la necessità di 2,11 mld per Siena, nonostante l'aumento chiuso nel giugno scorso da 5 miliardi di euro. Il nuovo piano, però, potrebbe prevedere anche altre misure, in particolare la vendita di qualche asset, o una ricapitalizzazione un po' superiore alla richiesta di Francoforte.
Il Monte, nella nota del 2 novembre, aveva escluso l'intenzione di chiedere altri aiuti di Stato. Ma il vice ministro all'Economia, Enrico Morando, non ha chiuso le porte a un possibile aiuto da Roma: «Non lo diamo per scontato, ma se sarà necessario questo è un contributo che si può chiedere alla comunità nazionale di dare», ha detto parlando dell'ipotesi di rinviare il rimborso dei Monti bond.
RIUNIONE IN FONDAZIONE. Il 4 novembre, poi, la Fondazione Mps, che detiene il 2,5% del capitale della banca, riunirà la Deputazione amministratrice per le prime valutazioni rimandando, comunque, la decisione sull'adesione all'aumento a dopo la pubblicazione del piano. Chi sarebbe già pronto a dire di sì sono i soci della Fondazione nel patto parasociale per il 9%, Btg Pactual e Fintech.

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