Economia 3 Novembre Nov 2014 1613 03 novembre 2014

Rivoluzione in auto: chi guida va schedato

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Dal 3 novembre 2014 sono scattate nuove regole per la registrazione alla Motorizzazione civile per chi guida un'auto in Italia. C'è una multa in più che gli automobilisti italiani devono schivare. Dal 3 novembre, infatti, è scattato l’obbligo di registrare presso la Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo, ma ne ha la disponibilità per più di 30 giorni. Inoltre, per chi ha intestata un’auto, scatta l’obbligo di registrare e annotare le variazioni quando «si cambia nome», ovvero quando cambiano «le generalità per le persone fisiche e denominazione per quelle giuridiche». Ecco punto per punto cosa c'è da sapere. 1. IL NUOVO REGOLAMENTO NON È RETROATTIVO C’è però una buona notizia, il nuovo regolamento non ha potere retroattivo. Chi usa già un veicolo non proprio o ha un'intestazione non aggiornata non dovrà infatti far nulla. In più, la data del 3 novembre non vale per chi svolge attività di autotrasporto soggetta a titolo autorizzativo. È il caso per esempio dell'iscrizione all'Albo autotrasportatori, della licenza conto proprio e dell'autorizzazione per autobus, taxi o noleggio con conducente. 2. COME EVITARE LA MULTA Per evitare la multa da 705 euro (oltre al ritiro della carta di circolazione) prevista per chi non rispetta la nuova norma, è sufficiente in ogni caso aggiornare i nominativi sul libretto di circolazione dell’auto, operazione per cui è richiesto un versamento di 16 euro per l’imposta di bollo e di 9 euro per i diritti di motorizzazione. 3. SALVI I FAMILIARI CONVIVENTI Se da un lato è vero che la nuova norma interessa anche i familiari che guidano un’auto intestata a un parente, è anche vero che i familiari conviventi non sono tenuti ad aggiornare la carta di circolazione con le loro generalità. 4. COSA DEVE FARE CHI EREDITA UN’AUTO In caso di eredità dell’auto, in attesa che vengano completate le formalità della successione, se l’erede utilizza il mezzo per più di 30 giorni sarà necessario procedere con una “intestazione temporanea” a nome dell’erede. Non sarà dunque possibile, guidare un’auto intestata a una persona defunta. Fino ad oggi, bastava semplicemente che l’assicurazione fosse intestata a un vivente. 5. COSA DEVE FARE CHI HA UN’AUTO AZIENDALE Caso a sé fanno i vecoli aziendali. Nel caso di comodato di veicoli aziendali (sia a dipendenti assegnatari a titolo gratuito sia quando i mezzi sono intestati a una casa costruttrice e consegnati a istituzioni), il nome dell'utilizzatore non va annotato sulla carta di circolazione, ma solo registrato alla Motorizzazione e la ricevuta dell'adempimento non va tenuta a bordo (e lo stesso vale per tutti i veicoli a noleggio senza conducente, con assenso di chi affitta il mezzo).

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