Economia 4 Novembre Nov 2014 1340 04 novembre 2014

Indesit: «Caro Renzi che facciamo?»

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La sede Indesit di Fabriano. «Gentile presidente Renzi, lei ha detto che l'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool è un'operazione fantastica perché allora 'tante remore di Whirlpool nel rivelarci il nostro fantastico futuro?». È la lettera che le Rsu Fiom Cgil di Indesit Company di Fabriano hanno scritto al premier, preoccupate per la razionalizzazione annunciata da Whirlpool nel documento allegato all'Opa totalitaria su Indesit. La Fiom ha chiesti un incontro con i vertici Whirlpool e il Governo. RENZI HA ACCOLTO IL COLOSSO USA A BRACCIA APERTE In un'intervista del 13 luglio scorso Renzi aveva valutato positivamente l'acquisizione di Indesit da parte del colosso statunitense, sottolineando che gli imprenditori stranieri in Italia sono «i benvenuti se hanno idee e soldi per creare posti di lavoro» e che «il punto non è il passaporto, ma il piano industriale». E il sindacato si è detto d'accordo con questa linea del premier. «Ed è proprio quello che vorremmo che Whirlpool esplicitasse in maniera dettagliata, come il Coordinamento nazionale Indesit di Fim, Fiom e Uilm ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico nell'ultimo incontro del 7 ottobre scorso» si legge nella lettera a Renzi. «Da luglio siamo in attesa di sapere quali sono i piani della multinazionale americana in merito ai nostri stabilimenti, ai nostri operai, ai nostri impiegati, alle nostre produzioni: in merito al nostro futuro». E insistono: «Ora, caro presidente è arrivato il momento che a noi lavoratori vengano date delle risposte e dei chiarimenti: da parte della Whirlpool ma anche da parte sua».

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