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FINANZA 4 Novembre Nov 2014 2117 04 novembre 2014

JPMorgan, la banca nel mirino dell'amministrazione Obama

L'istituto sotto inchiesta per manipolazione del mercato dei cambi. Più soldi per gli avvocati.

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La banca JPMorgan ha sede a New York.

Le voci circolavano da tempo. Ora c'è la certezza: l'amministrazione Obama sta indagando ancora una volta su JPMorgan, la più grande banca americana, per appurare se abbia partecipato alla manipolazione del mercato dei cambi assieme ad altre big mondiali del settore. A dare notizia dell'azione avviata dal Dipartimento alla giustizia gli stessi vertici del gruppo guidato da Jamie Dimon, con manager e trader che rischiano di vedersi attribuiti anche reati di natura penale.
MAXI-MULTA DALLE AUTORITÀ BRITANNICHE. Un nuovo duro colpo per la regina di Wall Street, che entro la fine del mese di novembre dovrebbe già patteggiare l'ennesima maxi-multa con le autorità britanniche, sempre per aver falsato il mercato dei cambi. Un mercato che è il più vasto e il meno regolamentato del settore finanziario. E non a caso la notizia dei nuovi guai per JPMorgan è arrivata nel momento in cui il presidente americano Barack Obama e la numero uno della Fed Janet Yellen (nel loro primo faccia a faccia alla Casa Bianca) hanno invitato a non abbassare la guardia a sei anni dall'esplosione della grande crisi finanziaria, andando avanti senza indugi con la riforma di Wall Street e con la messa a punto di un complessivo e più severo quadro di norme e di regole anche per quel che riguarda il mercato dei cambi.
ALZATA LA PROVVISTA PER LE AZIONI LEGALI. L'azione intrapresa dall'amministrazione Usa potrebbe costare molto cara a JPMorgan. Non a caso i suoi vertici, a fine settembre, avrebbero alzato a 5,9 miliardi di dollari la somma prevista per far fronte alle controversie legali in corso e, dunque, a nuove eventuali stangate. Una cifra ben al di sopra dei 4,6 miliardi già stimati tre mesi prima. Tutto nasce da mesi e mesi di indagini degli ispettori del Dipartimento di giustizia Usa che, nel tentativo di fare chiarezza sulle responsabilità dei grandi istituti finanziari, ha da tempo aperto un filone di inchiesta che riguarda il mercato dei cambi, sulla scia dello scandalo del Libor che ha già portato in Europa a sanzioni per almeno 1,7 miliardi di euro.
LE ALTRE BANCHE NEL MIRINO. Nel mirino dell'amministrazione Obama ci sono, oltre a JPMorgan, gruppi come Deutsche Bank, Citigroup, Barclays e Ubs. Molte grandi banche, in pratica, si sarebbero messe d'accordo negli ultimi anni per alterare i prezzi delle valute estere e per falsare il livello dei tassi interbancari. E stavolta molti dei trader e dei manager coinvolti saranno chiamati dall'amministrazione Usa a rispondere penalmente delle loro responsabilità, inchiodati da decine e decine di «instant messages» che verranno usati come prove dell'avvenuta manipolazione. Messaggi, chat, sms che hanno permesso ai protagonisti della vicenda di tenersi in contatto in tempo reale da una parte all'altra del mondo, consentendo loro di agire tempestivamente e in maniera fraudolenta.

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