Economia 4 Novembre Nov 2014 1708 04 novembre 2014

Piazza affari chiude in ribasso del 2,24%

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Borsa Milano Piazza Affari chiude in netto calo, con il resto d'Europa, in seguito alla revisione al ribasso delle stime sulla zona euro da parte della Commissione europea. L'indice FTSE Mib chiude in ribasso del 2,24%, l'Allshare del 2,1%. Volumi per circa 3,1 miliardi. In Europa il FTSEurofirst 300 è in calo dell'1%. Pesa anche l'allargamento dello spread, fino a toccare i 163 punti base.  Penalizzate le borse dei Paesi più fragili sotto il profilo della crescita economica. A Madrid il calo è del 2% circa, Parigi segna -1,5%. A Francoforte il ribasso è limitato a un -0,8% circa. MPS CORRE +5%, BENE CARIGE. Mps balza del 5%, alla vigilia del Cda che domani alzerà il velo sull'aumento di capitale; i forti ribassi dei giorni scorsi e la minore incertezza sembrano essere la vera benzina per il titolo. Cautela sull'offerta da 10 miliardi annunciata da una società di Hong Kong che però la banca smentisce di aver ricevuto. Sale Carige, altro titolo fortemente penalizzato nelle ultime sedute, che prosegue il rimbalzo avviato ieri sulle attese di nuovi soci e operazioni di M&A.  In calo gli altri bancari, con Unicredit e Intesa SanPaolo che perdono oltre il 3%. SOFFRE IL SETTORE DEGLI ENERGETICI. Scendono anche i titoli legati al settore oil a causa del forte ribasso dei prezzi del greggio, con Eni a -3,5% e Saipem in ribasso di oltre il 4%. RIMBALZANO LE UTILITY.  che hanno risentito ieri dei nuovi criteri di regolazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale nel 2015-2018. Nella tarda serata di ieri è arrivata però una precisazione dell'autorità dell'energia che, secondo gli analisti, esclude dalle loro previsioni il "worst case scenario". IL LUSSO PERDE TERRENO. Telecom Italia perde terreno, dopo la nuova smentita alle indiscrezioni su un accordo per un'offerta su Tim Brasil che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Grupo Oi ha detto in una nota di non aver concluso nessun'intesa.  Soffre il settore lusso nel giorno in cui Hugo Boss (-5,4%) ha limato le stime di vendite e utili 2014 a causa di una congiuntura più difficile.  Tos'S, Yoox e Salvatore Ferragamo segnano perdite tra il 3 e il 6%.

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