Marchionne 141003123921
FINANZA 4 Novembre Nov 2014 1612 04 novembre 2014

Scorporo Ferrari, Marchionne guadagna 10,7 milioni di euro

Azioni vendute dopo l'annuncio dello scorporo. I diritti stavano per scadere.

  • ...

L'ad di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne.

Il 29 ottore 2014 chi ha scelto di vendere le sue azioni Fiat-Chrysler ha fatto sicuramente un buon affare. Ma nulla in confronto al 'bottino' che ha portato a casa l'amministratore delegato della compagnia, Sergio Marchionne. L'annunciato scorporo di Ferrari da Fca è bastato infatti a fargli guadagnare ben 10,7 milioni di euro, grazie all'improvviso rialzo dei prezzi delle azioni, andate letteralmente a ruba sui mercati alla notizia dello spin-off.
OPERAZIONE DA 94,3 MILIONI DI EURO. Marchionne, come segnalato da Bloomberg, ha esercitato i suoi diritti di opzione per 6,25 milioni di azioni Fiat-Chrysler il 30 ottobre, vendendole tutte entro il giorno successivo. E ha fatto la stessa cosa con la medesima quantità di azioni possedute in CNH Industrial NV, la società produttrice di camion e trattori che in precedenza faceva parte del gruppo Fiat. Avendo complessivamente speso per procurarsi entrambi i pacchetti 83,6 milioni di euro, dalla vendita Marchionne ne ha ricavati 94,3: la differenza è appunto un guadagno di 10,7 milioni di euro. Le cifre vengono dai documenti pubblicati martedì 4 novembre sul sito dell'Afm, l'ente regolatore dei mercati finanziari olandesi.
DIRITTI IN SCADENZA ALL'INIZIO DI NOVEMBRE. Sergio Marchionne ha fatto appena in tempo a vendere: i suoi diritti di opzione sarebbero infatti scaduti all'inizio del mese di novembre. Se invece avesse venduto ai prezzi di chiusura del 28 ottobre, cioè immediatamente prima dell'annuncio dello scorporo, avrebbe guadagnato 'appena' 3,4 milioni di euro. Le azioni Fiat-Chrysler, infatti, sono salite del 13% sulla piazza di Milano soltanto il 29 ottobre.
AD APRILE AVREBBE GUADAGNATO DI PIÙ. Eppure, l'affare più vantaggioso in assoluto Marchionne lo avrebbe potuto fare nel mese di aprile, quando le azioni Fiat hanno raggiunto il livello più alto dal 2007 e le CNH valevano il 25% in più rispetto alla scorsa settimana. Marchionne avrebbe potuto in questo modo massimizzare gli utili di borsa, guadagnando 13,7 milioni di euro. Dall'azienda, sulle transazioni dell'amministratore delegato di Fca, non sono stati rilasciati commenti.
RISORSE PER ABBATTERE IL DEBITO. Lo scorporo di Ferrari prevede la vendita del 10% agli investitori, e la redistribuzione del rimanente agli azionisti di Fca. In questo modo l'azienda punta a raccogliere circa 4 miliardi di euro, alimentando la richiesta di un prestito obbligazionario convertibile e la domanda per le azioni in vendita. Il progetto mira a fare di Ferrari una leva per estrarre valore, da destinare al taglio del debito di Fca e al miglioramento della fusione di Fiat con l'americana Chrysler, per dare nuova linfa alla società nata dal loro matrimonio e poter sfidare meglio i colossi del settore: General Motors, Volkswagen e Toyota.
LE ALTRE CARTUCCE DI MARCHIONNE. Sergio Marchionne, secondo Bloomberg, possiede ancora 6,83 milioni di azioni Fiat e dispone di diritti di opzione per altri 10,67 milioni di azioni. Può esercitarli entro gennaio 2016. In base a tali accordi, l'amministratore delegato può comprare un'azione Fiat-Chrysler e un'azione CNH a un prezzo totale di circa 6,58 euro. Inoltre, sulla base di un patto di remunerazione firmato nel 2012, Marchionne ha diritto a ricevere stock option grant. Di tempo se n'è dato fino al 2018, quando dovrebbe lasciare la guida della società dopo aver realizzato il previsto piano d'investimenti da 48 miliardi di euro.

Correlati

Potresti esserti perso