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ECONOMIA 7 Novembre Nov 2014 1600 07 novembre 2014

Visco: «Criminalità frena gli investimenti esteri»

Il governatore di Bankitalia: «Persi quasi 16 mld». E invoca legge su autoriciclaggio.

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Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.

Sulla crisi economia italiana il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha la idee chiare: «La criminalità ha un effetto negativo sugli investimenti in generale e quelli dall'estero in particolare».
L'economista ha spiegato che senza di essa «tra il 2006 e il 2012 i flussi di investimento esteri in Italia sarebbero risultati superiori del 15 per cento pari a quasi 16 miliardi di euro».
«IMPORTANTE LEGGE AUTORICICLAGGIO». «Una rapida approvazione della legge sull'autoriciclaggio sarebbe comunque un primo, importante, passo dopo anni di discussione», ha dettoVisco sottolineando che il testo in discussione «rappresenta un compromesso tra diverse posizioni e non esclude ulteriori misure».
«FONDAMENTALE IL RITORNO CRESCITA». L'ex direttore della Banca d'Italia ha ricodato poi che «creare le condizioni per tornare a crescere è oggi fondamentale e urgente».
«Ho più volte sostenuto che l'azione di riforma deve rispondere a un disegno ampio e organico, volto a ridurre l'incertezza e ispirato a a principi di efficienza, equità e legalità», ha ribadito Visco.
Inoltre, Visco ha voluto sottolineare come la criminalità, la corruzione e l'evasione «rendono impossibile la costituzione di un ambiente favorevole all'attività d'impresa, e quindi all'occupazione, e riducono le possibilità di crescita dell'economia».
«CRIMINALITÀ ALZA COSTO CREDITO IMPRESE». Il governatore è poi ritornato sul tema della criminalità, spiegando che «le aziende che operano nelle aree caratterizzate da alti livelli di criminalità pagavano, secondo uno studio, tassi d'interesse di circa 30 punti base più elevati rispetto a quelli pagati dalle imprese attive in zone con bassa criminalità ed erano costrette a fornire maggiori garanzie per ottenere credito».
Visco ha spiegato che anche nel mercato assicurativo i premi più elevati sono stati pagati in Campania, Puglia e Calabria.
Il premio medio pagato a Napoli è oltre il triplo della media Ue.
«BANCHE SANE BARRIERA CONTRO CRIMINALITÀ». Infine, l'economista ha ribadito che «il rispetto della legalità nell'attività finanziaria è un presupposto della sana e prudente gestione delle istituzioni finanziarie. A loro volta, intermediari sani e prudenti costituiscono una barriera contro la penetrazione criminale nell'economia legale.

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