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RECESSIONE 8 Novembre Nov 2014 1220 08 novembre 2014

Consumi Italia, potere d'acquisto: -300 miliardi in 11 anni

Una ricerca dell'Adusbef: dal 2002 al 2013 la capacità spesa è calata di 12.397 euro per famiglia.

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In 11 anni l'Italia ha perso 300 miliardi di euro nel potere d'acquisto.

Quasi 300 miliardi di euro in 11 anni. Di tanto si è ridotto il potere di acquisto delle famiglie italiane dal 2002 al 2013.
A calcolarlo è stato uno studio dell'Adusbef sul «crollo dei consumi e del potere d'acquisto della famiglie, che ha colpito anche il ceto medio ed i redditi che potevano essere definiti dei 'benestanti' nel 2001».
CROLLO CAPACITÀ SPESA. Dal 2002 al 2013 la capacità di spesa - ha spiegato l'Adusbef - è «crollata con un trasferimento di 297,5 miliardi di euro, dalle tasche degli italiani a quelle di coloro che hanno avuto la possibilità di determinare prezzi e tariffe».
Adusbef e Federconsumatori hanno calcolato che l'effetto trascinamento del cambio lira-euro entrato in vigore nel 2002 «ha svuotato le tasche delle famiglie italiane, al ritmo di 1.137 euro l'anno di rincari speculativi, per un conto finale di 12.397 euro pro-capite negli ultimi 11 anni, e un conto complessivo di quasi 300 miliardi».
MAGLIA NERA ALL'ITALIA. In Italia la capacità di spesa era pari a 119 nel 2001 - in base ai dati Eurostat - tra le più elevate dei Paesi europei e superiore a Francia; Germania e Finlandia (116).
Nel 2012, l'Italia (-16,8%) guida la classifica negativa della capacità di spesa ridotta di 20 punti e attestata a 99; al secondo posto la Grecia (-13,8% che passa da 87 a 75).
Dal 2002 al 2013, il nostro Paese ha visto diminuire la sua capacità di spesa del 13,3%, seguita dalla Gran Bretagna (-13,1), Francia (- 6,9%) e Spagna (-5,9%). Continua invece a crescere la Germania (+7,8%).

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