Economia 8 Novembre Nov 2014 1000 08 novembre 2014

Il bonifico si paga come su WhatsApp

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Jiffy è la piattaforma che consente di fare un bonifico con lo smartphone. Il bonifico ora si fa col un messaggio sul telefonino. WhatsApp ha contagiato i servizi bancari. La prova è Jiffy, piattaforma della Sia, con cui è possibile inviare soldi a un altro utente in poche mosse per restituire la nostra quota all’amico che ha saldato il conto del ristorante, il contribuito per la raccolta di fondi per un regalo, inviare soldi ad un parente o a chi studia lontano da casa, dare la "paghetta" ai figli. LA PRIMA A PARTIRE È STATA UBI BANCA Ad avviare la sperimentazione, per ora, è stata solo Ubi Banca che ha già completato la fase di test nella città di Bergamo: il servizio verrà esteso a breve a tutte le banche del Gruppo. Ma al servizio P2P, person to person, di Sia hanno già aderito altre 8 banche italiane - per ora anonime - che rappresentano, secondo la società, una quota di mercato di circa il 60% dei conti correnti nazionali. E le potenzialità sono di gran lunga maggiori: il servizio è aperto a tutte le banche dell'area Sepa, potenzialmente utilizzabile da oltre 400 milioni di correntisti europei. Il funzionamento di Jiffy, sviluppato in Italia da Sia, società italiana di servizi finanziari e soluzioni di pagamento, è semplice e intuitivo: si può trasferire denaro a un beneficiario della propria rubrica identificato dal numero di telefono con disponibilità di fondi immediata: infatti l'addebito e l'accredito avvengono direttamente sul conto corrente tramite un bonifico "real time" eseguito tramite l’home banking in assoluta sicurezza. Ma come funziona? Economiaweb.it ve lo spiega i tre punti. 1. SERVE UN CONTO CORRENTE Occorre innanzitutto essere titolari di un conto corrente in una banca che aderisce al servizio, oppure avere una carta prepagata cui sia associato un Iban. Il primo passo è registrarsi, attraverso il portale di home banking del proprio istituto, fornendo il numero del cellulare da utilizzare per inviare  e ricevere denaro. Il sistema associa il codice Iban del proprio conto o della propria carta al numero di telefono, e a questo punto si è pronti a partire: basta scaricare l’App Jiffy, disponibile per smartphone con sistema operativo Android, iOS, Windows Phone e digitare le credenziali per entrare nel sistema. 2. IL SISTEMA FUNZIONA COME WHATSAPP Il servizio funziona proprio come WhatsApp o altri sistemi di messaggistica simili. Accedendo alla propria rubrica dello smartphone i contatti già abilitati al servizio sono contraddistinti da una specifica icona, si seleziona il destinatario, si inserisce l’importo, un eventuale messaggio di testo di accompagnamento - una sorta di causale - e cliccando si verifica un’ultima volta il pagamento per completare l’operazione di invio. 3. L'ACCREDITO AL DESTINATARIO È IMMEDIATO L’accredito al destinatario è immediato, a differenza dei bonifici tradizionali, e per essere sicuri dell’esito è comunque disponibile sull’app una lista delle operazioni aggiornata in tempo reale. Le eventuali commissioni applicate al servizio saranno a discrezione dei singoli istituti bancari, così come i limiti alle somme da trasferire: nel caso di Ubi si può utilizzare la piattaforma fino a 250 euro al giorno e fino a 1.500 euro al mese. Non è necessario che il destinatario sia già un utente Jiffy: infatti il servizio prevede anche la possibilità di invitare utenti non ancora registrati in modo che possano ricevere denaro.

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