Bankitalia 140114105826
ECONOMIA 9 Novembre Nov 2014 1800 09 novembre 2014

Bankitalia, con legge Stabilità taglio del cuneo per 900 euro

Documento di palazzo Koch: sconti fiscali per redditi medio-bassi e datori di lavoro.

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L'esterno della Banca d'Italia.

Importante dato in arrivo dalle tabelle stilate da Bankitalia.
Secondo un documento depositato in occasione dell'audizione sulla Finanziaria è emerso che il cuneo fiscale sui redditi medio bassi, in seguito agli interventi previsti dalla legge di Stabilità 2015, scende al 39,9% registrando un calo di 4,6 punti percentuali.
ASSORBITI 7863 EURO. Secondo quanto riporta Repubblica.it per una retribuzione lorda di 19.707 euro la quota che viene assorbita dalle tasse e dai contributi ammonta a 7.863 euro.
Secondo i dati di palazzo Koch, al lordo dello sconto Irap e del bonus di 80 euro il prelievo ammonta al 44,5%, pari a 8.770 euro; quindi il risparmio tra datore di lavoro e dipendente ammonta complessivamente a 907 euro.
DATORE LAVORO PAGA 256 EURO IN MENO. Il datore di lavoro, grazie all'esclusione dalla base imponibile dell'imposta regionale per gli assunti a tempo indeterminato, dovrebbe 256 euro in meno con un abbassamento del cuneo fiscale di 1,3 punti (dal 25,6% al 24,3%) , passando da 5.045 euro a 4.789 euro.
Mentre il dipendente, grazie al credito d'imposta, pagherà 650 euro in meno di Irpef, passando da un versamento annuo di 3.724 euro a 3.074 euro.
AGEVOLAZIONI PER SETTORE PRIVATO. Si introduce inoltre un'agevolazione contributiva, temporanea, per i datori di lavoro del settore privato che assumano dipendenti con contratto a tempo indeterminato nel 2015: le aziende sarebbero esonerate per un periodo di tre anni dal versamento dei contributi previdenziali, entro il limite massimo di 8.060 annuo.
Dalle tabelle di Bankitalia emerge con chiarezza che a beneficiare dello sconto saranno solo i datori di lavoro, che non avranno spese aggiuntive oltre allo stipendio, mentre per i lavoratori il cuneo fiscale ammonta al 20,6% della retribuzione.
RIDUZIONE CUNEO FISCALE. La manovra, osserva Bankitalia, prefigura una «significativa riduzione» del cuneo fiscale sul lavoro, che consente di «ridurre il divario rispetto agli altri paesi dell'area dell'euro».
Complessivamente sono previsti interventi per 15,6 miliardi di euro per il prossimo anno, di cui 10,7 miliardi per il bonus Irpef, 2,7 miliardi per il taglio Irap e 1,7 miliardi per l'esonero dal pagamento dei contributi previdenziali.

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