Economia 10 Novembre Nov 2014 1725 10 novembre 2014

Una Borsa comune per Shanghai e Hong Kong

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Shangai e Hong Kong hanno sviluppato una piattaforma comune per gli scambi azionari Nascerà il 17 novembre la Shanghai-Hong Kong Stock Connect, la nuova piattaforma finanziaria asiatica che deriva dalla unione commerciale della borsa di Hong Kong e di quella di Shanghai e che, secondo le previsioni, è destinata per importanza a fare seria concorrenza a quella di Tokyo, sinora leader indiscussa nelle contrattazioni asiatiche. Del progetto si parla ormai da mesi, per esattezza dallo scorso aprile, quando il premier cinese Li Keqiang l'aveva annunciata con grande enfasi, parlando di riforme finanziarie nel paese. PARTENZA CON RINVIO. Era stata poi fissata la data del 27 ottobre come partenza della nuova piazza finanziaria, data che però era stata cancellata per motivi non del tutto chiari. Qualcuno aveva ipotizzato che il rinvio fosse stato causato dalla concomitanza con le proteste pro-democrazia ad Hong Kong. Altri invece avevano parlato di problemi tecnici, ovvero di alcune autorizzazioni ancora mancanti e della volontà delle autorità cinesi di essere prudenti. La data del 17 novembre sembra invece ormai cosa certa. Come riferisce la stampa locale, la conferma ufficiale è arrivata da entrambe le autorità monetarie delle due metropoli asiatiche, dopo che sono arrivate tutte le autorizzazioni del caso. UN PASSO VERSO LA LIBERALIZZAZIONE. L'unione borsistica tra Shanghai e Hong Kong, secondo gli esperti, rappresenterà un passo fondamentale verso una maggiore liberalizzazione finanziaria nell'economia cinese. La nuova piattaforma consentirà infatti agli investitori internazionali di negoziare titoli selezionati nella borsa di Shanghai, consentendo anche che investitori del continente acquistino azioni a Hong Kong. Si ritiene che ci saranno operazioni transfrontaliere per un importo fino a 3,8 miliardi di dollari ogni giorno. Secondo quanto ha detto alla stampa cinese il chief executive della borsa di Hong Kong, Charles Li Xiaojia, almeno 7-8.000 miliardi di dollari dei 22 di attività delle banche della Cina continentale saranno inseriti nel mercato come risultato del nuovo programma, promuovendo la crescita esponenziale delle dimensioni commerciali e i volumi del mercato nei prossimi 5-10 anni. Gli scambi commerciali, quindi, dovrebbero subire, secondo le attese, significativi incrementi ed effetti benefici sono attesi anche in termini di fiducia nei mercati. INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL RENMINBI. Si farà anche un passo in avanti significativo verso l'internazionalizzazione della moneta cinese, il Renminbi, determinando anche nuovi flussi di capitale straniero nel paese del dragone. E intanto già si guarda oltre: se il progetto dovesse avere successo il piano prevedrebbe l'ulteriore allargamento, in un secondo tempo, anche alla borsa di Shenzhen, permettendo alle tre piazze riunite di raggiungere una capitalizzazione intorno ai 7mila miliardi di dollari.

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