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POLEMICA 11 Novembre Nov 2014 1422 11 novembre 2014

Bertelli contro Gabanelli: «È una stupida»

L'amministratore delegato attacca Report. La giornalista risponde: «Avido».

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La giornalista della Rai Milena Gabanelli.

Continua a fare rumore la puntata di Report andata in onda domenica 2 novembre in cui si denunciavano i maltrattamenti subiti dalle oche spiumate per riempire i piumini Moncler. E sul campo di battaglia è intervenuto anche Patrizio Bertelli, amministratore di Prada, altra azienda citata nel corso della trasmissione per via delle sue produzioni in Transnistria, Paese non ancora riconosciuto dall'Onu e formalmente parte della Moldavia.
«CULTURA SUPERATA». Bertelli ha definito le critiche di Milena Gabanelli frutto di una «cultura del passato oramai sorpassata», e definendo «stupida» la conduttrice.
Parlando al Milano fashion global summit, il manager di Prada ha aggiunto: «In questo modo non capisco la distinzione tra una gallina e una balena. Naturale che in un mondo globalizzato una impresa cerchi risorse produttive con costi più contenuti, per esempio in Ucraina o in Slovenia, e non si può impedirlo in un mercato liberale. Questo non vuol dire che noi dobbiamo fare i carabinieri sui produttori ai quali ci affidiamo. Lo stesso discorso vale per Prato, dove il popolo orientale ha trovato una opportunità economica e l'ha sfruttata».
GABANELLI: «NON È MADE IN ITALY». Immediata la replica di Milena Gabanelli: «Non è illegale andare a produrre dove costa meno, così come non è illegale essere avidi», ha detto la giornalista senza rispondere all'insulto personale.
«Dico che quella di Prada è avidità perché parliamo dell'industria del lusso che si fregia del titolo 'Made in Italy' producendo invece in Paesi lontani dall'Italia. Posso capire una piccola azienda con un margine di guadagno di pochi euro che decide di delocalizzare per sopravvivenza. Capisco molto meno le aziende che hanno margini di guadagno altissimi come Prada e gli altri marchi che vivono anche sul fatto di vendere capi che usano impropriamente la dicitura Made in Italy».
«SU BERTELLI INCHIESTA PER ELUSIONE FISCALE». Poi l'attacco diretto a Bertelli, che si è difeso dalle accuse dicendo che l'azienda non può controllare tutta la filiera produttiva: «Spende molti soldi per monitorare la stampa, ne spenda anche per controllare cosa succede negli stabilimenti di produzione».
E ancora: «Si ricordi il signor Bertelli chi davvero ha rovinato il made in Italy. A proposito noi di Report con la Guardia di finanza entrammo nei laboratori di Napoli dove artigiani in nero producevano per 28 euro al pezzo borse Prada che venivano rivendute a 400».
La giornalista ha concluso: «Sul capo di Bertelli c'è un'inchiesta aperta per un'elusione fiscale di 460 milioni. Io per esempio non ho nessuna inchiesta di questo genere».

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